Dott. De Nicola: "Il Napoli investe sulla prevenzione. Lavezzi il giocatore che..."
Stamattina primo appuntamento per gli addetti ai lavori alla 31a edizione del Meeting Estate di Ischia. Alle 10,30 ‘Medicina sportiva come medicina preventiva, luci e ombre, vantaggi e pericoli dell’attività sportiva’. Ospiti della tavola rotonda, tra gli altri, anche il dr. Alfonso De Nicola, medico sociale SSC Napoli ed il dr. Raffaele Canonico, del suo staff.
La SSC Napoli è all’avanguardia anche per quanto riguarda la preparazione medico sportiva. Quest’anno in virtù dell’imminente ritiro precampionato degli azzurri a Dimaro lo staff medico annuncia nuovi accorgimenti per la cura degli atleti sia per le giovanili che per la prima squadra. Due le novità principali: prima società della Serie A ad effettuare per i suoi tesserati gli esami ematochimici (grazie al protocollo d’intesa siglato recentemente con la Fondazione Fortunato) per la prevenzione delle malattie dei sangue; l’inserimento inoltre di un macchinario di ultima generazione per effettuare l’ergospirometria per una approfondita valutazione cardiaca, polmonare e muscolare degli atleti.
‘La società ha deciso di investire sulla prevenzione’ ha dichiarato il dr. De Nicola’ per la cura dei calciatori ma anche per tutelare l’investimento economico’. Si è parlato anche dell’importanza che ha l’aspetto psicologico sul rendimento di un giocatore. ‘Un gruppo compatto e motivato raggiunge risultati migliori, è ovvio. La forza di questa squadra è di Mazzarri e di ragazzi eccezionali, tutti, che sanno darsi sempre una mano reciprocamente. I più esperti Cannavaro, Aronica, Campagnaro e Pandev in particolare, sono sempre disponibili da questo punto di vista. Colui che forse mi ha dato più soddisfazione in questi anni forse è stato Lavezzi. Con il Pocho resta un legame forte. Un ragazzo semplice che qui a Napoli è cresciuto e si è affermato, diventando un grande campione’
L’incontro di stamattina voleva essere una riflessione dopo quanto si è verificato in ambito sportivo negli ultimi mesi. La tragica scomparsa ‘sul campo’ di Piermario Morosini (calciatore del Livorno) e di Vigor Bovolenta (pallavolista) per malesseri improvvisi ha riportato all’attenzione dell’opinione pubblica l’importanza di fare sport agonistici (e non) in assoluta sicurezza, e dunque con la massima tutela per la propria salute. Praticare sport fa bene, da sempre, questo è un principio fondamentale. Al di là di fenomeni imponderabili che purtroppo è impossibile evitare si è discusso di quali sono oggi le nuove frontiere della medicina sportiva per prevenire le patologie cardiache, rilevare anomalie congenite e per combattere così la morte improvvisa. Ed un nuovo disegno di legge regionale sul tema sta per essere approvato a breve.
L’occasione è stata propizia per parlare di Olimpus, sistema in grado di memorizzare l’anamnesi dello sportivo e, attraverso un network centralizzato e certificato, e di monitorare in modo costante e scrupoloso la sua salute nel corso degli anni con risultati significativi in termini di cura, di assistenza e di prevenzione.
Sono intervenuti il Patron del Meeting, avv. Franco Campana, il dr. Michele Marzullo, Cardiochirurgo e Specialista in Medicina dello Sport alla Federico II di Napoli; il dr. Giancarlo Bracale – Chirurgo Vascolare sempre presso la Federico II; il dr. Donato Rosa, ortopedico e coordinatore del Master Universitario di II livello in artroscopia chirurgica; il dr. Gianfranco Gugliotta, presidente del Comitato Olimpus. Ha moderato la giornalista Valeria Grasso.
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