FOTO ESCLUSIVE - Undici tocchi da leggere tutti d'un fiato, la leggenda di Diego diventa fumetto: successo strepitoso

FOTO ESCLUSIVE -  Undici tocchi da leggere tutti d'un fiato, la leggenda di Diego diventa fumetto: successo strepitoso
giovedì 2 maggio 2013, 09:30Esclusive
di Vincenzo Balzano
"Come può un napoletano non amare Diego? Non ho avuto la fortuna di "viverlo". Ma so tutto su di lui, l'ho scrutato, osservato, idealizzato"

In un anfratto del blog di Paolo Castaldi, c'è una frase che colpisce: “Il fumetto, il mio fumetto, deve tornare a vedere il mondo scrollandosi di dosso la polvere grigia. Deve farsi un Interrail senza fine. E raccontarmi quel che vede di tanto in tanto". Qualcuno dirà: è solo un disegno. Sbagliato: è molto di più. Espressione allo stato puro. Quel "disegno" sembra vivo, lo guardi e sembra parlarti, al di là della nuvoletta che ne raccoglie le parole. Paolo è nato e cresciuto a Milano, te ne accorgi dal suo dialetto puramente nordico. Con una digressione genealogica non da poco: papà e nonno napoletani. E lui, da loro, ha preso tutto: "La passione per il Napoli; non solo: per Napoli. Maglia azzurra, casatiello, pastiera, pizze fritte: a casa nostra, a Milano, la napoletanità si respira in ogni angolo".

E Maradona, certo.

"Come può un napoletano non amare Diego? Non ho avuto la fortuna di "viverlo". Ma so tutto su di lui, l'ho scrutato, osservato, idealizzato. Napoli non avrà mai più un personaggio così"

Allora l'idea, una lampadina che si accende: Paolo è un fumettista, perchè non provare a disegnare Diego, a raccontarne la storia attraverso un fumetto? Dalle parole ai fatti, è stato un attimo: "Diego Armando Maradona", libro a fumetti edito da Beccogiallo, ha visto la luce nello scorso ottobre; ed è stato subito un successo.

 "Non me lo aspettavo. Il riscontro che abbiamo avuto è stato incredibile, anche a Milano: mi fa piacere che molti milanesi, grazie al mio libro, stiano imparando a conoscere Maradona, non solo per quello che ha fatto in campo e non solo per le informazioni distorte avute sulla sua vita privata"

Come ti è venuta l'idea?

"Non saprei spiegarlo. Volevo fare qualcosa su Diego e per Diego. Chiariamo subito: non è una biografia, ho inventato delle storie di persone comuni che hanno visto in lui un ideale, qualcosa cui ispirarsi"

Curiosa anche l'idea degli undici capitoli.

"Si, è vero. Undici, come i tocchi che Diego diede al pallone prima di depositarlo in rete per il gol più bello della storia del calcio: quello contro l'Inghilterra ai Mondiali dell'86. Il libro si apre proprio con undici frame che rappresentano quell'azione. Ogni capitolo-tocco ha un narratore che racconta Diego dal suo punto di vista"

Una storia da leggere. Trattenendo il fiato, proprio come fece chi, in quella torrida estate del 1986, vide Diego scrivere la pagina più bella del calcio. Che ora è diventata anche un libro a fumetti di cui, solo al Comicon di Napoli dello scorso week end, sono state vendute oltre 2500 copie.