Il Roma - Cavani frena, Benitez può convincerlo a restare
Alla cena di mercoledì sera del Napoli a Villa D'Angelo al Vomero un gruppetto di tifosi si è fatto sentire per Cavani: “Edi non partire”, il messaggio forte e chiaro. “Il Matador non si tocca”, era scritto su alcuni cartelli. Eppure, forse a causa della situazione di Mazzarri che ormai impazza, l'eventuale addio del bomber uruguaiano sembra essere passato in secondo piano. Non che la sua partenza non sia più un tema, ma il movimento attorno alla possibile partenza del giocatore azzurro sembra aver subito una “manovra” di rallentamento.
TENTAZIONE IBERICA. Forse, è proprio il diretto interessato che pare aver allentato un po' la pressione: infatti, Cavani vuole capire cosa sarà del futuro di Mazzarri, e dell'eventuale nuovo allenatore del Napoli. Anche all'attaccante è arrivata la voce di un interesse per Benitez, e questa idea ha stuzzicato non poco il goleador di Salto. Chi conosce il Matador, sa che ha sempre ammirato molto l'allenatore spagnolo, sin dai tempi della vittoria in Uefa col Valencia: i due sono accomunati dalla lingua, ma anche da una certa affinità per i progetti vincenti e la programmazione. A Cavani piace il carattere pacifico e conciliante di Benitez, e c'è chi pensa che il bomber azzurro, se davvero dovesse arrivare lo spagnolo in panchina, prima di proseguire l'iter per la sua partenza, vorrebbe parlare con l'eventuale nuovo allenatore.
RAFA PIACE. Non che Cavani voglia vedere Mazzarri andare via, sia chiaro: ma ormai anche in casa Napoli il pessimismo sulla permanenza del toscano si sta diffondendo, e il clima apparentemente goliardico di mercoledì sera per qualcuno è sembrato un clima da giochi “ormai fatti”. Però, l'ipotesi Benitez a Cavani piace molto: il Matador sa bene che lo spagnolo non firmerebbe mai senza le garanzie richieste sulla costruzione di una squadra importante. Ma soprattutto l'uruguaiano sa che Benitez si porterebbe dietro il suo nutrito staff, che allargherebbe in un modo o nell'altro il management azzurro.
SOLO DUE PAROLE. Insomma, al di là dei legittimi quesiti sul fatto che queste concessioni (garanzie tecniche e staff dirigenziale potenziato) non possano essere date a Mazzarri, una chiacchierata tra Benitez e Cavani potrebbe clamorosamente cambiare lo scenario. E magari il nuovo tecnico azzurro, ammesso che sia lui, ovviamente, potrebbe di fatto convincere Cavani a restare. In effetti le tanto famose offerte ancora non arrivano: il bomber aspetta una chiamata concreta dal Chelsea, dal Real Madrid o dal Manchester City. Ma ad oggi non c'è ancora nulla di concreto, col club londinese che ha manifestato un certo interesse, ma senza ancora parlare di mettere nero su bianco (sull'assegno da dare a De Laurentiis).
QUESTIONE DI MONEY. Ma attenzione: ammesso che Cavani decida di rimanere in azzurro, naturalmente, vorrà parlare anche con De Laurentiis. Il problema è legato all'ingaggio: per il Matador l'idea di non lasciare Napoli non è follia, anzi. Però è lecito aspettarsi che i suoi procuratori chiedano l'ennesimo prolungamento del contratto (sarebbe il terzo in tre anni) con relativo aumento di ingaggio. La cifra richiesta non sarebbe inferiore ai 7 milioni: non poco, ma se il patron ne darebbe quattro al criptico Mazzarri, perché non darne sette a colui che ha segnato 103 gol in tre stagioni? E manca ancora una partita...
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