Quanto conta mediaticamente il Napoli?
Eppure c’è chi non è affascinato per nulla da quello che di buono fa il Napoli. Anzi, è ben pronto ad evidenziarne eventuali problemi (talvolta esagerati ad hoc). Si tratta degli organi d’informazione, soprattutto quelli più vicini a club come Inter, Milan e Juventus.
Il Napoli negli ultimi 4 anni è la squadra che ha avuto la terza progressione di risultati più significativa (la prima è della Juventus, capace di passare da due settimi posti a due titoli di campione d’Italia). Il Milan, dal canto suo, è autore di due terzi posti, una seconda piazza ed uno scudetto. Nella stagione appena conclusasi (2012-2013), la squadra azzurra ha ottenuto 78 punti, unica vera concorrente della Juventus nella corsa scudetto, con miglior attacco (73 gol segnati), il capocannoniere Cavani che ha segnato 29 reti, Mazzarri ritenuto uno tra i migliori allenatori d’Italia. E invece alla fine si è parlato più del terzo posto del Milan e della stagione dell’Inter (giunta addirittura nona in classifica!).
E sul calciomercato la situazione non è differente. Da circa tre settimane Mazzarri è il neo tecnico dell’Inter. Ebbene, non passa giorno senza una sua intervista e che nelle varie trasmissioni sportive non si parli di lui per la rinascita della beneamata. E pensare che quando era al Napoli, veniva quasi evitato per dichiarazioni talvolta pungenti, scimmiottato, criticato per antipatia, insomma snobbato. E’ proprio vero: cambia il luogo, cambia tutto!
Di Juventus, Milan ed Inter si parla solo del mercato in entrata. E del Napoli? Per tutto l’anno non si è fatto altro che parlare della partenza del tecnico labronico, ma soprattutto della partenza di Cavani, talvolta addirittura a scapito dei grandi risultati degli azzurri.
Se dovessimo fare una stima degli argomenti trattati, scopriremmo che 9 organi di informazione su 10 (cartacei oppure online) hanno come oggetto tutto ciò che ruota intorno alla Juventus, anche quando notizie non ve ne sono. E se non ve ne sono, comunque si cercano titoli roboanti. Sul secondo gradino del podio le due milanesi, con una maggiore propensione verso il Milan. Quindi, sul terzo gradino c’è Totti (e di conseguenza la Roma). E poi ecco il Napoli, ma soprattutto si parla di chi parte e pochissimo di chi arriva.
Insomma, il Napoli deve solo vincere per destare l’attenzione positiva dell’opinione pubblica. E forse neanche basterebbe. E qui deve pensarci De Laurentiis, maestro della comunicazione, a rendere questa squadra forte sulla bocca di tutti. Gli organi mediatici, anche se costretti, anche controvoglia, dovranno dare a Cesare quel che è di Cesare.
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