Anche la Martos abbandona Papalia. Che intanto farà giocare la squadra a Teramo domani.
Si è svolta questa mattina, presso il nuovo cineplex Martos Metropolitan di Napoli, l’attesa conferenza stampa del presidente della Martos spa, Osvaldo Martorano. Il proprietario della finanziaria partenopea ha voluto innanzitutto ricordare che con Papalia, a settembre, fu raggiunto un rapido accordo di sponsorizzazione, con l’intenzione di voler affiancare una realtà sportiva radicata sul territorio in cui opera la Martos. “Ad oggi – ha specificato Martorano – siamo l’unico sponsor ad aver versato denaro nelle casse della Nsb Napoli”. Martorano specifica di aver effettuato il versamento di due tranche dei contributi sponsorili previsti dal contratto, anticipando i tempi rispetto alla scadenza naturale degli accordi. “E’ impensabile basare la propria impresa sull’assistenzialismo delle istituzioni, ritengo oltretutto che sia sbagliato pensare che queste debbano sostenere una società sportiva – prosegue l’imprenditore partenopeo – già il fatto di usufruire del palazzetto dello sport è una concessione fatta da parte dell’amministrazione comunale che ricade anche sulle spalle di noi contribuenti”. La volontà di Martorano è di recedere dal contratto di sponsorizzazione quanto prima: “Se necessario faremo una marcia legale per ottenere il recesso dall’accordo, a seguito delle notizie che ci giungono e che parlano di presunte irregolarità amministrative che hanno causato un intervento sanzionatorio da parte della FIP”.
Martorano ha ribadito di aver chiesto, in passato, di intervenire in maniera fattiva nella gestione del club: “Avevamo proposto la soluzione del fitto di ramo d’azienda, prendendo in carico la completa gestione amministrativa della società, lasciando quella sportiva a carico di chi sicuramente è più esperto di noi. Ma non è stata ascoltata la nostra voce.”
Domani la NSB Napoli (che con una nota apparsa sul sito ufficiale ha confermato la sua presenza a Teramo) potrebbe giocare la sua ultima gara col marchio Martos. Lunedì, quasi certamente, partirà la diffida al club di Papalia a continuare utilizzarne il nome: “Abbiamo necessità di tutelare il nostro nome e faremo di tutto perchè ciò avvenga”. Martorano termina così l’avventura nel basket napoletano, iniziata appena due mesi fa.
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