Apuzzo a TuttoNapoli.net: "Insigne, jolly letale. Lo lancerei nel finale. Marino? Poco tatto..."
Intervista esclusiva della redazione di TuttoNapoli.net all'ex tecnico della Primavera azzurra, Ernesto Apuzzo, mentore del fantasista Lorenzo Insigne.
Mr, il suo pupillo Insigne convocato in prima squadra per Livorno - Napoli. Il ragazzo è pronto per l'esordio?
“Stasera, appena sono rientrato, ho ascoltato la notizia al Tg3 e mi sono emozionato davvero tanto. Vi confesso che ho avuto i brividi. Ritengo che il ragazzo sia maturo e preparato per affrontare l’esordio in serie A. Caratterialmente è stato sempre un professionista. Ricordo che non ha mai fatto storie quando lo allenavo io. Con me ha saputo aspettare il suo turno e una volta inseritosi in pianta stabile in squadra ha fatto il bene suo e di tutti. Merita quanto di bello gli sta capitando e gli auguro le migliori fortune. Tecnicamente, poi, direi che è abbastanza pronto e vi dico che domenica venti minuti potrebbe farli. Pare che anche Denis abbia qualche acciacco. Credo che l’argentino debba necessariamente recuperare, ma al contempo sono convinto che Insigne possa garantire pericolosità offensiva”.
Anche Maiello è stato aggregato alla prima squadra…
“Non mi stupisce. Raffaele è un carissimo ragazzo. Mi chiamò quando fu convocato per Bergamo. Maiello è un calciatore che, tranne il portiere, può ricoprire tutti i ruoli. Ha una tecnica normale, ma tatticamente ha una disciplina ed un’intelligenza di gran lunga superiore alla media. Mi auguro che con l’arrivo di Mazzarri possa cambiare l’idea che l’allenamento in prima squadra sia per i giovani un punto d’arrivo. Io ritengo invece che avere la possibilità di prendere parte alle sedute tecniche dei professionisti sia un punto di partenza. Non dimentichiamo che parliamo di ’91: in questa fase di crescita ci sono notevolissimi margini di miglioramento. Questi ragazzi li ho allenati per due anni e nutro per loro l’affetto che ha un padre per i figli. Abbiamo trascorso insieme due annate favolose poi…”
… Il suo addio tra mille polemiche.
“Le polemiche non le ho fatte certamente io. Dopo due anni di duro lavoro e di soddisfazioni mi aspettavo un minimo di riconoscimento da parte di Pierpaolo Marino soprattutto quando ho avuto difficoltà lavorative extra-calcistiche. Mi sarebbe piaciuto avere dal Napoli maggiore solidarietà e fiducia con il rinnovo del contratto. Credo che nemmeno il presidente De Laurentiis conosca i motivi della fine del rapporto. Anche se non penso possa interessargli più di tanto, mi piacerebbe comunque ne avesse conoscenza”.
Di cosa si occupa oggi?
“Il mio sogno rimane continuare ad allenare, ma ad oggi sono felice di svolgere il ruolo di osservatore per il Chievo Verona…”
Torneo di Viareggio. Come vede il Napoli, magari rinforzato da Bruno e Ciano?
“Viareggio, quanti ricordi. Nel 75’ giocai la finale del torneo proprio contro il mio Napoli. Indossavo la maglia della Lazio, ma nonostante la rete che mi consacrò capocannoniere, gli azzurri si imposero 2 a 1. Il torneo partirà tra quindici giorni e credo che i partenopei possano ben figurare. Certo se dovessero rientrare Bruno e Ciano, che stanno facendo benissimo, si potrebbe avere una maggiore consistenza generale”.
Lei ha studiato da Mr con Mazzarri…
“Si, è vero. Eravamo compagni di banco e ci confrontavamo spesso. All’epoca io allenavo la Turris in C2 e lui la Primavera del Bologna. Ha sempre avuto una grande determinazione ed io l’ammiro per l’umiltà che ha sempre conservato. Se dovessi definirlo in poche parole direi che è un uomo molto pragmatico ed intelligente nel leggere ogni situazione. Spero di avere presto la possibilità di andare a fargli visita. E magari un domani…”.
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