Napoli-Palermo, uno steward racconta in esclusiva a Tuttonapoli la dinamica degli incidenti
Un racconto di un ragazzo come tanti, che mostra come per 25-30 euro queste persone, che ormai siamo abuituati a chiamare steward, rischiano la propria incolumità ogni domenica per permettere ai tifosi di accedere alla stadio San Paolo. Purtroppo in occasione della partita Napoli-Palermo di domenica 17 gennaio, la situazione fuori la Curva A è degenerata e tre steward e un ispettore di polizia sono finiti all'ospedale San Paolo, in seguito all'aggressione subita. Uno di loro, che per ovvie ragioni rimarrà anonimo, contattato dalla nostra redazione, ha voluto raccontare questo episodio agghiacciante, ritornando con la mente su quei momenti terribili: "Erano le 20.30 circa, mancava poco all'inizio della partita. La fila fuori ai varchi 21 e 23 della curva A come al solito era disordinata e c'era tanta gente che scavalcava gli altri pur di entrare prima. Noi ad un certo punto non riuscivamo più a contenerla nel momento in cui alcuni tifosi hanno cominciato a forzare i tornelli, che ormai stavano per cedere completamente. Ci siamo accorti che dall'interno alcuni tifosi avevano cominciato a lanciare aste e pezzi di ferro divelti dai tornelli stessi e in quel momento abbiamo capito che la situazione stava degenerando. Per logiche questioni di ordine pubblico abbiamo dovuto sbloccare gli ingressi. Siamo entrati con un ispettore di polizia quando all'improvviso 20, forse 25 persone incappucciate, armate di cinghie, pezzi di ferro e spranghe ci hanno assalito, colpendoci ripetutamente e con violenza ovunque, anche in testa. Miracolosamente siamo riusciti a fuggire, anche se un mio collega, nonchè carissimo amico, aveva subito colpi più pesanti, tanto che all'ospedale gli hanno riscontrato un trauma cranico, guaribile in diversi giorni. Poteva addirittura andarci peggio. La sensazione di paura e impotenza rimane.
La gente ha il diritto di sapere queste cose, ogni domenica per noi è come una guerra, per quello che dovrebbe essere un semplice afflusso allo stadio. Ci sono problemi logistici e culturali di difficile soluzione. In quello stadio è impossibile lavorare. Purtroppo i problemi del San Paolo sono talmente tanti che nonostante l'amore che abbiamo per questo impianto, sarebbe auspicabile un suo abbattimento in funzione di uno stadio più moderno. Gli ingressi e i sistemi di pre-filtraggio sono scadenti. In curva A la situazione è addirittura peggiore. Se in Curva B gli ingressi sono 3 (non si hanno notizie di scontri gravi come quelli accaduti ripetutamente fuori la curva A) l'altra curva prevede solo 2 ingressi, con il famoso varco abbonati mai utilizzato veramente. Infine posso dirvi con tutta onestà che nonostante il lavoro che svolgiamo, il San Paolo così com'è strutturato permetterà sempre ad alcuni tifosi senza biglietto di scavalcare in qualche modo le recinzioni ed entrare allo stadio. Si dice che ci sia addirittura un ingresso segreto dove poter poi scavalcare sotto il tunnel dello stadio".
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