Udinese-Napoli, bilancio scontri: 7 feriti, 10 fermati
Sette persone - di cui tre agenti di Polizia - sono rimaste ferite negli scontri avvenuti fuori dallo stadio Friuli prima di Udinese-Napoli. Lo ha reso noto il Questore di Udine, Giuseppe Padulano, precisando che dieci tifosi napoletani sono stati fermati e in serata sottoposti ad interrogatori. Gli episodi - causati da gruppi minoritari della tifoseria partenopea - si sono sviluppati in più punti all'esterno dello stadio Friuli. Il gestore del bar 'Ai Rizzì è rimasto ferito al braccio, aggredito senza motivi prima della gara, mentre altri tre tifosi friulani hanno riportato ferite guaribili tra gli otto e i quindici giorni, per ferite da arma da taglio e da altri oggetti contundenti, in due aggressioni sviluppatesi con la medesima tattica. Alcuni tifosi napoletani sono scesi da due pulmini e, armati di bastoni e spranghe, hanno aggredito la tifoseria friulana che stava entrando allo stadio. Nei tafferugli e nella sassata che sono susseguiti anche tre agenti hanno riportato ferite lievi nell'azione di tutela dell'ordine pubblico. Un furgone con i tifosi a bordo ha poi preso l'autostrada per fare rientro a Napoli. È stato inseguito e i componenti fermati dalla Polizia e portati in Questura all'aera di servizio di Gonars (Udine) dell'autostrada A4, Venezia-Trieste. Il Questore ha ricordato che a Udine hanno assistito alla gara circa seimila tifosi napoletani. «Non c'è stato alcun problema con loro. Sono entrati senza alcuna difficoltà. Gli scontri - ha precisato il Questore - sono stati causati purtroppo da una sparuta minoranza. Alcuni di loro non erano neppure interessati alla partita. Infatti dopo il 'raid' - ha detto Padulano - stavano rientrando a Napoli, mentre una cinquantina ha sostato all'esterno dello stadio perchè priva di biglietto. A loro è stato impedito l'ingresso al Friuli».
Armando Vallone
Editore TC&C srl - Testata giornalistica
aut. Tribunale Napoli n. 4 del 12/02/2020
Iscritto al Registro Operatori
di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale: Antonio Gaito
Direttore responsabile: Francesco Molaro




