Era destino (d come Damato) che il Napoli ammainasse le bandiere dei suoi record…

Era destino (d come Damato) che il Napoli ammainasse le bandiere dei suoi record…
lunedì 8 febbraio 2010, 10:45L'Editoriale
di Giuseppe Giannotti
Era DESTINO (D come D'Amato) che il Napoli ammainasse le bandiere dei suoi record (le 2 imbattibilità, RETI SUBITE+ SERIE POSITIVA) condannato proprio dai piedi un suo "figlio",

Era DESTINO (D come D’Amato) “fischietto di giornata” che il Napoli ammainasse le bandiere dei suoi record (le 2 imbattibilità, RETI SUBITE+ SERIE POSITIVA) condannato proprio dai piedi un suo “figlio”, che alla fine lo senti commentare la gara col suo inconfondibile cadenzare partenopeo e la rabbia (sportiva) sale ancora di più. Il suo ex “gemello” Fabio invece è un po’ più emozionato è anche più sfigato, era destino…
DESTINO che il bravo Morgan De Sanctis desse addio alla sua superba imbattibilità personale proprio contro quella Società che per quasi 10 anni lo aveva visto protagonista tra i pali, eh si, tutto davvero sembrava già scritto!
E’ fu così che TOTO’ D i Natale con 3 reti riporta la sua Udinese alla vittoria dopo tempo immemore trascinandola per mano verso una salvezza a cui da anni non era più abituata.

E il Napoli? Ancora una volta coraggioso, volitivo e orgoglioso dopo aver perso Maggio per doppia ammonizione. Ma la maledetta praticità sotto rete che Mazzarri vorrebbe da questa squadra anche oggi non c’è stata. MORTIFICATA per di più, anche da 2 pali maledetti (DAVVERO) ed è facile spiegarlo.
PRIMO PALO, accade tutto in pochi secondi, Fabio si erge benissimo in area e impatta il pallone che va a sbattere all’incrocio (siamo al 43’) del primo tempo. Ripartenza del gioco e Maggio finisce a terra in area, tutti a gridare al rigore, arriva invece il secondo cartellino giallo per Mascellone, calciatori azzurri (oggi in rosso) infuriati, il calcio è così, dal possibile UNO A DUE all’UOMO IN MENO in 15” netti! Il replay evidenzia che Maggio è stato toccato, rigore o no, cattiva fede o no, incertezza arbitrale o no, qui non c’è nessuna simulazione, Maggio è espulso, Napoli con l’uomo in meno, a quel punto la bellissima partita messa in mostra dalle 2 squadre con stupendi rovesciamenti da una parte all’altra viene letteralmente… ROVINATA dal “fischietto di turno”.
Il Napoli non cerca ulteriori alibi e nella ripresa parte forte ma genera poco, la gara stagna, finchè arriva il maledetto SECONDO PALO. Che amaro destino, 43’ della ripresa (come il primo tempo) tiro perfetto da fuori del bravo Pazienza e palla che raso terra va a stamparsi alle spalle del portiere (ormai battuto), dal possibile 1 a 2 stavolta l’amarezza è doppia, perché trascorrono poco più di 4 minuti e l’Udinese passa in vantaggio (in zona Mazzarri)…altra beffa!!
Lasciato inspiegabilmente solo in area il bomber Di Natale sfrutta un bel cross e ha il tempo per realizzare un gol dei suoi, perfetta mezza rovesciata e palla in rete nonostante il tuffo in allungo di De Sanctis. Totò è felicissimo un po’ meno i 2000 sugli spalti che formavano una tenerissima onda azzurra.
La terza rete col Napoli sotto shoc in avanti alla ricerca del pari non fa testo, con Di Natale lanciato in contropiede che supera facilmente il numero uno azzurro e insacca il 3 a 1. Mentre Grava era impegnato a soccorrere un avversario.



UN PASSO INDIETRO per tornare al primo tempo dove dopo appena 8’ l’imbattibilità di Morgan è già in pericolo, ed allora non si può non mettere in evidenza l’ennesima bellissima prova del bravissimo De Sanctis che oltre a sventare altri pericoli sui tiri di Pepe e Inler, e immolarsi sui piedi di Di Natale in tuffo su un cross perfetto di Flores, sfiora il miracolo del 3° rigore parato consecutivo, in effetti il bravo Morgan lo para ma la respinta è corta e Totò non sa emozionarsi 2 volte e stavolta ribadisce in rete. (548’ dopo) viene di nuovo bucata la rete napoletana. La Dea bendata si copre gli occhi con un foulard bianconero, oggi è così non puoi farci NULLA!
Furiosa la reazione azzurra che trova il pareggio in meno di 15’, esattamente al 21’, ci prova prima Denis,
respinge il portiere, arriva Maggio, più cattivo, più deciso e insacca raso terra, 1 a 1. Sarebbe pronto il Napoli a ferire ancora, sono le partite che esaltano Mazzarri, con l’Udinese che se ha preso tanti gol un motivo ci sarà, loro giocano il Napoli pure, ma i Friulani sono inferiori agli azzurri, ma cambierà tutto, il resto lo abbiamo già descritto, lo avrete letto e visto già 100 volte.

Bene, il Napoli si è ora “LIBERATO” dei 2 fardelli, i gol subiti e l’imbattibilita durata ben 15 partite, se questo doveva accadere alla vigilia della super gara con l’odiata macchina da guerra Inter, FORSE è meglio così, c’è un'altra tradizione positiva da mantenere e NON PERDERE, proprio quella contro i Campioni d’Italia, allora forza ragazzi, se oggi per la prima volta la FORTUNA ha voltato le spalle a Mister Mazzarri, che ci si riprenda tutto domenica…e con gli interessi!