La Lega A vuole 20 arbitri e il sorteggio integrale

La Lega A vuole 20 arbitri e il sorteggio integraleTuttoNapoli.net
martedì 9 febbraio 2010, 14:10Notizie
di La Redazione
fonte Gazzetta dello sport
L'idea fa scalpore e dovrà passare dalle autorizzazioni di Federcalcio e AIA. Abete sarebbe d'accordo sulla divisione degli arbitri

In gran segreto i presidenti di A stanno preparando un piano sul «servizio arbitrale» dal prossimo campionato, quando la Lega A sarà realtà autonoma. E presto ne discuteranno in assemblea, forse già da quella informale di giovedì. Il piano prevede un gruppo di arbitri per le partite di A: 20, non di più. E la designazione dovrebbe arrivare per sorteggio integrale, a cura di un computer superprotetto. L’idea fa scalpore e dovrà passare dalle autorizzazioni di Federcalcio e AIA. Abete sarebbe d’accordo sulla divisione degli arbitri: un gruppo per la A e uno per la B. Nicchi sarebbe contrarissimo. Favorevole invece il designatore Collina. Ma nessuno di loro si aspettava la richiesta di sorteggio integrale.



Rocchi e Romeo
I presidenti fanno un ragionamento che definiscono logico: visto che gli arbitri saranno soltanto 20, tutti dovranno essere in grado di arbitrare qualsiasi partita di A. E continuano: per il derby Inter-Milan, il match più importante della stagione, è stato designato il giovane internazionale Rocchi, che pure aveva alle spalle lo stress del processo di Napoli che l’ha visto assolto. E se come quarto uomo, che in caso di infortunio o malessere di Rocchi avrebbe dovuto prendere il suo posto, è stato mandato Romeo che in 7 anni di Can A-B aveva in assemblea e chiese il sorteggio integrale degli arbitri... Accontentato.

Immagine
Possibile che i particolari del derby e la robustezza delle polemiche, con accuse al Milan rimasto «malissimo», siano state decisive per l’idea-rivoluzione. Ma nella Lega che vuol crescere anche come immagine oltre che come fatturato, non ne possono più gli stessi presidenti di sospetti e pissi pissi: i medio-piccoli si sentirebbero tutelati e ricordano che «l’unico anno di sorteggio quasi libero vide il Verona campione», i grandi non sentirebbero più i mormorii di chi sostiene che eserciterebbero quanto meno fascino. Resta la grande domanda: come risollevare la qualità di arbitri che finora hanno deluso i presidenti? E Collina, almeno ufficialmente da tutti sostenuto, come si sentirebbe da allenatore che non fa la formazione se non per dire chi è di A e chi di B? Sarebbe disposto a convivere con il computer che decide?