Mazzarri show: "Da oggi gioca chi sta meglio. Basta fare i fessi"

Mazzarri show: "Da oggi gioca chi sta meglio. Basta fare i fessi"
martedì 2 marzo 2010, 14:14Copertina
di Vittoria Biancardi
Consueta conferenza stampa fiume del martedì al centro sportivo di Castelvolturno. Presente anche Radio Marte.

Conferenza stampa fiume del tecnico del Napoli Walter Mazzarri che lanciato molti spunti e ha fatto un primo bilancio della sua stagione, ritenendosi più che soddisfatto. Ecco quanto evidenziato da Tuttonapoli.net: "Su diciannove partite abbiamo fatto meno punti solo del Milan, Inter e Roma e gli stessi del Palermo. Invece abbiamo conquistato sette punti in più della Juve e dieci della Sampdoria. Stiamo facendo qualcosa di straordinario e di impensabile visto il clima che c'era quando sono arrivato. Tutti mi sconsigliavano di venire qui ma il mio sogno di essere allenatore degli azzurri risale a quando facevo il secondo di Ulivieri. A Siena non sapevo se togliere Quagliarella o Denis. Alla fine ho scelto quest'ultimo ma se avessi dovuto considerare la prestazione avrei dovuto tenerlo in campo e quindi sostituire Quaglirella. Questo per dire che da oggi in poi guarderò solo il campo, senza valutazioni tattiche. Chi gioca deve stare bene e nessuno ha priorità sugli altri. Se dovessi mettere le tre punte è perchè ho la sicurezza che tutti sono al top. Nessuno deve sentirsi disonorato se parte dalla panchina perchè le mie valutazioni sono sulla base delle condizioni fisiche. Dobbiamo essere più cattivi e non più fessi degli altri. Ci manca la cosiddetta furbizia sportiva. Con me gli attaccanti si sono sempre esaltati: vedi Amoruso, Bianchi, Bellucci, ma a me non interessa chi sta nell'area ma devono essercene almeno tre. Sammarco per esempio ha fatto sei gol, Franceschini idem e giocavamo con un 3-5-1-1. Nella mia Sampdoria entravano tutti in area se gli attaccanti in quel momento erano arretrati. Questo modulo lo puoi fare in tanti modi, è tutta una questione di meccanismi e di equilibri. E' normale che io guardi anche come gli altri creano le palle gol.

Fin dall'inizio ho chiesto agli attaccanti come volevano che fossero serviti e se arriva la palla buona, bisogna metterla dentro. Se si considerano le altre compagini, ci sono alcune che vincono con i calci piazzati, ognuna ha le proprie caratteristiche. Come tipologia di squadra siamo fatti per attaccare e non fermarci, perchè bastano quindici minuti che rallentiamo che veniamo colpiti, spesso anche in maniera fortunosa. Credo nel Palermo perchè Rossi è uno dei migliori allenatori italiani e possiede una rosa completa e molto valida. Siamo a due punti dal quarto posto, noi dobbiamo fare il massimo ogni giorno ma dobbiamo pensare da dove siamo venuti. Dobbiamo cercare di vincere tutte le gare che rimangono, scendendo in campo con la giusta mentalità, i conti si fanno alla fine. Abbiamo ancora delle partite difficili da affrontare. Vista la matematica potremmo arrivare anche terzi, ma il nostro lavoro è serio e dobbiamo pensare ai valori delle altre squadre che vengono sempre alla fine. Il nostro compito è non sbagliare nulla. Voglio creare le basi per l'anno prossimo, portando ed alimentando l'entusiasmo. Adesso andiamo fuori casa sapendo che la partita non è già persa ed è questo il vero salto di qualità. A Siana abbiamo fatto il 65% di possesso palla e questo è un dato molto significativo. I giocatori adesso devono stare bene fisicamente, non hanno nessun motivo di stare preoccupati perchè stiamo facendo benissimo. Maggio per me è una garanzia della squadra ma Zuniga è un'ottima alternativa ed ha dimostrato il suo valore con l'Inter. Anche quelli che stanno in panchina, vedi Bogliancino, so che quando li chiamerò si faranno pronti, dando una grande mano. Questa settimana dovrò fare un po' di valutazioni, considerando le assenze dei nazionali".