La matematica non è mai un'opinione. Specie se i conti sono fatti da chi fino a poco tempo fa le opinioni non le scriveva su di un portale specializzato ma aveva in mano le chiavi della giostra. E dei conti correnti, sopratutto. "Gli esuberi dei partenopei pesano poco o niente sia rispetto al robusto fatturato dei ricavi (oltre 100 milioni) che in confronto al totale costo degli stipendi che sono meno del 40% del fatturato": proporzione firmata Pierpaolo Marino. Ex direttore generale della Società Sportiva Calcio Napoli, se qualcuno l'avesse temporaneamente dimenticato. Troppo facile, per chi legge, pensare a queste parole come piccole porzioni del piatto freddo riscaldato a dovere per la vendetta postuma, a seguito dell'ormai famoso licenziamento in diretta tv, con la dignità di un professionista messa alla berlina di microfoni e telecamere. Noi di questa rubrica pensiamo invece che l'analisi del manager sia più che affidabile, poichè, tutto sommato, il bacino d'utenza (gli abbonati delle pay-tv), gli accordi commerciali con gli sponsor (costantemente in crescita) e gli incassi ai botteghini anche solo delle ultime due stagioni sono cifre pubbliche. Fare un paio di conti tra costi e ricavi non è impresa da premio Nobel, è sufficiente anche un modesto ragioniere fresco di diploma. Va da se la domanda: perchè il mercato del Napoli è ancora praticamente fermo? Ed ancora: perchè la dirigenza continua a martellare sul concetto "prima si vende poi si compra"? Qual è il vero budget fissato dalla società per il mercato? Si cercano solo calciatori "normali" o anche qualche top player? Il limite del tetto ingaggi e dei diritti d'immagine verrà superato? Domande queste che potrebbero portare anche noi a malpensare, a giungere a conclusioni affrettate e prive di fondamento. Del resto il mercato si aprirà ufficialmente solo a fine mese. Preferiamo però augurarci, al pari del direttore Marino, che sia solo un depistaggio, una tattica che abbia in serbo ben altri fuochi d'artificio, pronti ad esplodere al momento giusto come nelle più classiche entrate trionfali, di quelle che si vedono al cinema. Cosi come "gli impareggiabili tifosi azzurri meritano", per citare ancora il Pierpaolo-tifoso. Anche molto generosi, aggiungiamo noi, viste le cifre. Che non sono certo spiccioli.
Che la tessera del tifoso avrebbe portato cambiamenti importanti in questo campionato, era nell’aria. Che potesse andare tutto bene sotto il profilo dell’ordine pubblico, e che gli stadi tornassero a riempirsi con un incremento notevole rispetto alla prima giornata...