Il calcio ha bisogno di manager, grande successo a Bergamo
Si è tenuto oggi, presso lo Starhotels Cristallo Palace di Bergamo, il primo corso di manager organizzato dallo Studio Legale Di Cintio Ferrari con oggetto della tematica l’assenza di manager professionisti nel calcio. E’ intervenuto la prestigiosa firma Nicola Binda (La Gazzetta dello Sport), Emanule Arioli (Psicologia dello Sport), Riccardo Guffanti (Udinese), Marco Sgrò (ex calciatore dell'Atalanta e allenatore), oltre che l’avvocato e manager sportivo Cesare Di Cintio.
"Una grande iniziativa che trova grande riscontro non solo dai club professionistici, ma anche nel mondo dilettante - si confida Binda - Il calcio ha bisogno di essere riformato, che ben vengano corsi e iniziative di questo genere. La categoria necessita di figure professionistiche, la recente esclusione al primo turno della nazionale di calcio e la mancata iscrizione di 21 squadre ai nastri di partenza della nuova stagione, testimoniano la grossa crisi che sta attraversando lo stato attuale".
TuttoAtalanta.com, TuttoVerbania.com, TuttoLegaPro.com, oltre che Bergamo&Sport hanno patrocinato l'evento che si è rivelato di grande interesse anche per gli stessi relatori presenti. "Abbiamo voluto dare un grosso segnale al sistema - si pronuncia al termine del corso il manager sportivo, nonchè avvocato, Cesare Di Cintio - La richiesta è molto alta e riproporremo a Bergamo e al Nord Italia la giornata di studio con approfondimenti degli argomenti trattati oggi. Il futuro? Abbiamo già stanziato date importanti a Napoli (23 agosto, ndr) e Palermo (24 agosto, ndr).
Non ci aspettavamo tutto questo successo, in effetti è ormai oggettiva l'esigenza di mutare il sistema, a partire dalle origine del problema".
"Ci vuole una nuova classe manageriale - richiama Guffanti - bell'iniziativa, è il primo passo verso una svolta che ora serve". Schietto e breve anche l'ex calciatore dell'Atalanta e allenatore Sgrò: "Se verranno messe in pratica i concetti ribaditi quest'oggi da Cesare Di Cintio - puntualizza - si potrà fare qualcosa d'importante. Non è facile, ma bisogna partire".
Infine ha chiuso gli interventi il bergamasco Emanuele Arioli, consulente di Psicologia dello Sport: "Non potevo mancare a questa giornata preziosa per chi, come me, crede che per dare un segnale di rinascita bisogna rimettere in discussione un po' tutto, rinnovando tempi e modi di attuazione di certe strategie manageriali che ora urgono affinchè il calcio possa risollevarsi. Come farlo? Analizzare singolarmente ogni problema e tematica, trovare il modo di correggere ciò che è salvabile e rifondare una nuova classe manageriale competente e, soprattutto, formata".
Tra i presenti anche Pro Belvedere Vercelli, Poggibonsi, Colognese, Verbania Calcio, Voluntas Osio e Aurora Seriate.
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