Sensazioni azzurre - Napoli sprecone, ma gradevole
Mister Mazzarri (imitato nel look camicia bianca inamidata) dal collega dell’Elfsborg, lo aveva detto e sussurrato in conf. Stampa: “Niente distrazioni”, un po’ per scaramanzia, un po’ per il debutto europeo , un po’ per l’equilibrio che ormai convive nel Vecchio Continente tra club di piccola e media stazza. Fatto sta che i ragazzi di Walter sono stati perfetti in tutto, tranne quel pizzico di lucidità e fortuna sotto porta che avrebbe allineato gli azzurri alla festa anticipata che già sembra accompagnare il Palermo e la Juve che dopo le imprese di ieri sera possono arrivare in prossimità della prima di campionato con un animo e una concentrazione diversa da quella degli azzurri.
Il ritorno in terra svedese è ricco di incognite, campo piccolo, ambiente ingannevole, nient’affatto carico oltre il limite, e soprattutto l’orgoglio di alcuni calciatori dell’Elfsborg anche bravi tecnicamente che vorranno rimettersi in mostra contro una blasonata squadra italiana.
Se la gara di ieri sera fosse stata una partita di campionato sarebbe stata la partita perfetta, ovvero un 1 a 0 strimizzito, ma ottenuto con sicurezza e volontà. Con Maggio e Dossena in vena di far male all’avversario, con Gargano che sembra il solito bambino discolo che non vuole farti giocare col suo pallone e te lo viene sempre a rubare. Con l’estremo difensore De Sanctis già in forma campionato, già teso al punto giusto nel retarbuire i compagni fuori posizione, 2 bellissime parate nei momenti decisivi dell’incontro, e secondo me la voglia e la rabbia un po’ repressa(dopo il fallimento sudafricano) di dimostrare al nuoco C.T. di valere un po’ più di un terzo portiere.
Lavezzi coi capelli corti sembra andare più veloce, fanno tenerezza i suoi colpi di tacco nel bel mezzo di una triangolazione, se solo Fabio riuscisse a tenere gli occhi sui tacchetti sarebbero azioni smarcanti perfette, ma per ora restano nel cassetto. Il Pocho dunque lanciato da un grande Capitan Paolo non si lascia sfuggire l’occasione per mettere dentro a modo suo (dribbling al portiere) il gol del vantaggio, allo scadere del tempo, il classico gol “tronca gambe” per l’avversario che torna a bersi un thè freddo negli spogliatoi in mezzo al frastuono del pubblico ancora col sapore del boato tra le labbra.
Ma nella ripresa solo arrembaggi e urla strozzate dei 40.000 ed il raddoppio non arriva, per fortuna neanche la beffa!
Il solito generoso Quagliarella che a noi è sembrato ancora più carico con l’ingresso al 16’ di Edinson Cavani, un debutto il suo atteso da tutti. Essendo Fabio un generoso e altruista di carattere ha subito cercato di aprire i varchi per l’ex palermitano. Crediamo che nel corso del campionato quei 3 possono davvero esaltare la platea azzurra. Resta da rivedere se Marek sarà disposto ad allontanarsi o decentrarsi di parecchio dalla zona gol, cosa a lui congeniale, e ieri sera appena il Mister ha provato nuove soluzioni è apparso un po’ spaesato (ma era anche stanchissimo) è ovvio, la preparazione è ancora al 60%.
Che dire, gli svedesi erano un mese avanti nella preparazione ma sul nuovo tappeto verde non si è notato, un po’ meno invece i piedi rodati degli azzurri che hanno lasciato più volte agli avversari la palla del KO.
La sorpresa potrebbe essere Dossena, l’uomo faro mancato lo scorso anno per i tanti motivi di preparazione, tutto l’opposto di Cigarini già pronto in altre piazze a prendersi le sue rivincite, lo stesso vale per Denis. Per favore per una volta, solo per una volta riusciremo a non rimpiangere le partenze? E’ tornato persino il gladiatore Blasi!
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