Un tempo per chiudere, l’altro per soffrire!

Un tempo per chiudere, l’altro per soffrire!
lunedì 30 agosto 2010, 12:45L'Editoriale
di Giuseppe Giannotti
Cosa sarebbe successo se il gol del Napoli (o viceversa) fosse arrivato alla penultima giornata, con la classifica che per entrambe profumava di Champions?

Inutile sprecare PAROLONI sul caso Quagliarella, il pallone è materia così inaffidabile che non ci resta che aspettare qualche domenica per scoprire chi aveva RAGIONE (ma sappiamo tutti che non era e non poteva essere solo un fatto TECNICO). Resta il fatto che il “fantasma” di Fabio si è subito materializzato col “gol-nongol” di Edinson Cavani che aveva portato in vantaggio gli azzurri dopo nemmeno 5’.

La palla che resta più in qua che di là provoca nei minuti successivi una tensione che si taglia col coltello con una inevitabile serie di ammonizioni prima ed espulsioni poi.

MENO MALE che con i viola ci sono buoni rapporti societari ma in campo c’erano una sacco di teste calde, e per essere la prima di campionato questo non ci è piaciuto! Cosa sarebbe successo se il gol del Napoli (o viceversa) fosse arrivato alla penultima giornata, con la classifica che per entrambe profumava di Champions?

Nessuna colpa all’arbitro anzi, peccato che nel calcio non voglia essere inventata la “Tessera della certezza” perché la tecnologia sta al calcio come la Lega di Bossi al Vesuvio. Andiamo un po’ in partita?

La bella Toscana offriva agli azzurri il debutto nel campionato che li rivedeva di nuovo protagonisti in Europa. In attesa del …Liverpool c’era da affrontare una delle concorrenti più agguerrite per la cosiddetta ambita (da Aurelio) zona Champions! Il pareggio era “desaparecido” da tempo nei confronti al Franchi e infatti pochi minuti e gli azzurri segnavano la prima rete della serata tra i campi collegati. Un cross d’altri tempi del ritrovato Dossena metteva in condizioni il neo centravanti azzurro Cavani di effettuare una splendida rotazione del capo, rotazione perfetta che avvolgeva i suoi capelli e il difensore viola facendo schizzare la palla sotto la traversa, la stessa palla che poi maliziosamente faceva l’occhiolino alla linea bianca senza lasciarla del tutto.

Era lì che il Napoli poteva affondare la squadra di Mihailovic, con Hamsik che più tardi faceva grande Frey con un paratone di istinto puro a 2 passi dalla porta, e Lavezzi con gli occhi di tigre che schizzava la traversa con un tiro di contro balzo.

A corroborare il rammarico di un vantaggio più consistente da ottenere e chiudere così la gara, veniva rafforzato dalla splendida forma del portierone De Sanctis che in almeno 3 occasioni chiudeva la porta a Gila & compagnia bella.

La ripresa vede la Fiorentina colpire come il Napoli subito a inizio tempo insaccando il pareggio forse evitabile se solo ci fosse stato un po’ più di coraggio e una estirada in più per chiudere il tiro di D’Agostino dal limite dell’area. L’ex Udinese(spesso candidato a vestire la maglia del Napoli) bagnava così il debutto in viola come Cavani, con un gol.

Nel marasma degli spintoni e dei cartellini non poteva mancare il rosso di Blasi che come tutti i tifosi ricorderanno prima di passare un anno incerto a Palermo, riusciva con Domizzi a turno a giocare una gara si e 2 no. Un limite caratteriale alla sua età ormai difficile da limare o controllare, peccato che gli azzurri erano con un uomo in più per la precedente espulsione di uno dei migliori della Fiorentina, Vargas.

Ed allora chissà, l’ingresso inutile di Lucarelli a 2’ dalla fine con Lavezzi e Cavani già fuori poteva dare ben altri risultati. Il Napoli fisicamente c’è, con la sosta vedremo cosa Mazzarri saprà mettere a punto per presentarsi al meglio anche in Europa League, i doppi appuntamenti settimanali saranno il vero banco di prova per il Napoli orfano del ragazzo di Castellammare!