Destro, Gabbiadini e Guidetti: i giovani, in Italia, non sono tutti uguali

 di Redazione Tutto Napoli.net - @tuttonapoli  articolo letto 2569 volte
Fonte: calciomercato.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Destro, Gabbiadini e Guidetti: i giovani, in Italia, non sono tutti uguali

Provincialismo, scarsa aderenza alla realtà o presunzione? Quale male affligge il nostro calcio da almeno un decennio? Stiamo affondando nelle retrovie del calcio europeo e nessuno muove un dito. Nei periodi di magra si dovrebbe aguzzare l'ingegno ed invece gli italiani si stanno chiudendo in un mercato sempre più autoreferenziale dominato dai soliti noti. Il problema non  è solo economico, ma di approccio culturale nei confronti dello scouting, del mercato e delle tante figure professionali che ruotano nel nostrano mondo del pallone.

Solo in Italia si puo' strapagare il bomberino Destro, ex stella della Primavera nerazzurra, su cui nessuna big aveva puntato appena due anni fa. Perchè il 21enne Manolo Gabbiadini (2 gol in A e 5 in B) viene ceduto in comproprietà alla Juve per 2,5
milioni e Troisi mentre il 20enne italo-svedese Guidetti (20 gol in Eredivise) viene guardato con sospetto e richiesto a prezzo di favore?

Perchè Icardi e Riverola sono due predestinati solo perchè hanno fatto parte della cantera del Barcellona. Quelli buoni davvero,se li tengono, mica sono stupidi...

Per quale motivo gli osservatori italiani passano mesi in Sudamerica, ma i migliori, tranne rare eccezioni, non finiscono mai in Serie A (Lucas, Neymar, Suarez, Oscar, Lodeiro, Marcelo, Chicharito Hernandez, Valencia, Hulk, Aguero, Falcao)?

In quale altre posto del mondo un presidente prende uno svincolato (Von Bergen) e lo rigira, prima dell'esordio ufficiale in campionato, ad un'altra squadra per un portiere di riserva poco affidabile (Tzorvas)?

Perche' non si azzarda sul mercato asiatico già ampiamente e fruttuosamente battuto dalle squadre di Bundesliga?

Bendtner è un grande affare solo per i nostri media? Via Van Persie, mister Wenger preferisce il neo acquisto Giroud (ex Montpellier) al più giovane danese. Non vi viene il sospetto che non sia un fenomeno? Soprattutto, quanto deve valere se i
Gunners sono pronti a sacrificarlo per il disastroso Mexes?

Perchè le italiane cercano solo giocatori a parametro zero o prossimi allo svincolo a prescindere dalle effettive doti tecniche e dai progetti tattici?

Perchè nessuno riflette sulle dichiarazioni roventi di Claudio Ranieri che considera la noiosa Ligue1 già pronta al sorpasso nei confronti della nostra serie A?

Vi siete chiesti per quale motivo in Italia nessuno ha speso per un singolo giocatore più di 12 milioni di euro mentre all'estero spendono e spandono? Il Fair play finanziario spaventa solo noi o serve a giustificare i presidenti troppo prudenti sul mercato? Il board calcistico europeo puo' davvero mettere un freno ai petrolieri russi ed arabi?

Perchè in Italia gli scout non contano un fico secco, le società provano a risparmiare sulle commissioni dei procuratori e trascurano settori chiave come marketing, Giovanili e comunicazione (salvo rare eccezioni)?

Perchè dai tempi di Pato e Cavani non riusciamo a portare in Italia un bomber prospettico?

Perchè in Italia a 24 anni si è ancora giovani promesse e a 34 giocatori affidabili anche per la massima serie?

E' vera gloria una plusvalenza minima su un giovane come Victor Ruiz che finisce al Valencia firmando due gol in 37 presenze?
Jose Angel, osannato e poi ceduto dalla Roma dopo un anno, non meritava un'altra chance essendo solo un classe '89 e vista la carenza cronica di terzini mancini?

La rifondazione di certi club passa per i trentenni ( Pizarro, Mudingay, Natali, Silvestre, Palacio, Rios, Brienza, Santana) o giocatori dal curriculum improbabile (Traore, Constant, Acerbi, Anselmo, Tozser, Zapata) .


Questo lungo elenco di interrogativi non avrà risposta e forse è meglio così, perchè talvolta è meglio sospettare che tutto va male piuttosto che averne la certezza.
Amici, riflettiamo e prepariamoci al peggio!