E' un Cavani non stop e dopo la visita di De La a Cardiff ha risolto anche i problemi legati al contratto

Il dragone è l'unica creatura mitologica dello zodiaco cinese. Da queste parti, la sua immagine è associata alla forza, alla salute, alla fortuna e all'armonia
 di Redazione Tutto Napoli.net - @tuttonapoli  articolo letto 16876 volte
Fonte: Gazzetta dello Sport
© foto di Marco Iorio/Image Sport
E' un Cavani non stop e dopo la visita di De La a Cardiff ha risolto anche i problemi legati al contratto

Il dragone è l’unica creatura mitologica dello zodiaco cinese. Da queste parti, la sua immagine è associata alla forza, alla salute, alla fortuna e all’armonia. In quello strettamente napoletano, il drago è rappresentato dall’immagine di Edinson Cavani, il simbolo di una città in cerca di altra gloria. Lui è la forza, il trascinatore di una squadra che sabato sera (ore 14 italiane) contenderà la Supercoppa italiana alla Juventus, nello stadio «Nido d’uccello», un autentico capolavoro di architettura sportiva moderna, il simbolo dell’Olimpiade di Pechino del 2008. Già, la Supercoppa! Non c’è dubbio che il Napoli l’abbia puntata e la contenderà all’avversario con tutte le proprie forze. Basti pensare al rientro affrettato di Cavani dall’Inghilterra, dopo l’eliminazione dell’Uruguay dall’Olimpiade. In meno di 24 ore, l’attaccante si è messo a disposizione di Walter Mazzarri che, intanto, era impegnato col resto della squadra per preparare la partenza per la Cina. Non se l’è sentita di abbandonare i compagni nel momento più emozionante dell’anno, Cavani. Sì, perché il trofeo della Lega di Serie A apre la nuova stagione e il Napoli vuole partire alla grande, in modo da poter lanciare un messaggio ben chiaro alle pretendenti interessate allo scudetto.

Ciclone Cavani La sua forza è straripante. E l’ha dimostrato anche nella partitina disputata ieri pomeriggio al Workers’ Stadium, a conclusione dell’allenamento. Cavani ha realizzato due reti dimostrando una grande caparbietà, s’è battuto contro i compagni della difesa come se fossero i veri avversari da sconfiggere. Insomma, è un giocatore al top della motivazione, l’uruguaiano. Le fatiche dell’Olimpiade le ha metabolizzate in fretta. Oggi, insieme con Goran Pandev, rappresenta il pericolo principale per la Juve, anche se sul piano fisico lamenta qualche piccolo acciacco che non ne pregiudicherà la prestazione di sabato sera.

Questione contratto Anche la preoccupazione per l’adeguamento e il prolungamento del contratto sembra essere svanita. Probabilmente, a riportare serenità tra le parti, è stata la visita a sorpresa che Aurelio De Laurentiis ha fatto al suo attaccante a Cardiff, nel ritiro dell’Uruguay, il giorno prima della sconfitta contro la Gran Bretagna che ne ha determinato l’eliminazione. I due hanno parlato a lungo, si sono chiariti su alcune questioni inerenti la parte economica del contratto e, soprattutto, il presidente gli ha spiegato pure il senso di certe sue dichiarazioni che il giocatore aveva gradito poco. Insomma, niente e nessuno potrà attentare alla serenità di questo Napoli che a due giorni dalla finale di Supercoppa è tutto concentrato sul raggiungimento del risultato. Battere la Juve servirà, innanzitutto, per aggiungere un nuovo trofeo dopo la conquista della Coppa Italia lo scorso 20 maggio. Poi, significherebbe riportare la Supercoppa italiana in bacheca dopo ben 22 anni dall’ultima volta. Anche in quell’occasione l’avversario
del Napoli fu la Juve, battuta 5-0 in una delle notti più spettacolari vissute al San Paolo nell’era Maradona.

ga.b.