Insigne un anno a Pescara per mettere le mani su Verratti. Con un top player in attacco

La strategia di mercato giusta per valorizzare due talenti e ridurre il gap dalle squadre più strutturate
 di Massimiliano Bruno  articolo letto 25409 volte
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
Insigne un anno a Pescara per mettere le mani su Verratti. Con un top player in attacco

Le dichiarazioni dell’amministratore delegato del Pescara – Antonio Martino – lasciano aperte le porte del Napoli a Marco Verratti, rivelazione del campionato cadetto, classe ’92 e regista dal sicuro avvenire. Queste le parole del dirigente: “Nella Juventus non c’è unità di intenti, il Napoli vuole il calciatore, ne abbiamo parlato  con De Laurentiis e non è assolutamente vero che al giocatore non interessi tale destinazione”.

NODO INSIGNE – Martino ha poi rincarato la dose: “Lasciare Insigne a Pescara per un’altra stagione darebbe una grossa mano al Napoli nell’evoluzione della trattativa Verratti”. In pratica, la società abruzzese è disposta a cedere il suo gioiello a De Laurentiis facendo leva sulla possibilità di trattenere i due massimi interpreti della promozione in serie A per il prossimo anno e dare il via libera nel 2013 al trasferimento in Campania. Da qui l’idea: perché no? La società partenopea ha già manifestato la ferma intenzione di puntare su Insigne già nella prossima stagione, ma probabilmente un’ulteriore annata in Abruzzo non potrebbe che far bene al talento napoletano in termini di ambientamento nella massima serie e liberare uno spazio in attacco per un concreto sostituto di Lavezzi.

SOGNO JOVETIC – Con Insigne ancora al Pescara c’è spazio per un acquisto di primissimo piano. La premessa è che nessuno vuole opporre resistenza alla consacrazione di Insigne in maglia azzurra, tutt’altro, ma – a prescindere dall’esito – l’avvicendamento Lavezzi/Insigne ad oggi ha il sapore di una scommessa. Che può risultare vincente o meno, ma strategicamente sostituire un interprete affermato quale l’attaccante argentino con un calciatore che non ha mai messo piede in serie A è un segnale ridimensionante degli obiettivi di crescita da sempre professati dalla società. Il sostituto perfetto – a costo di risultare ripetitivi – è Stevan Jovetic, talento cristallino, calciatore già immerso nel campionato italiano e operazione assolutamente fattibile, reinvestendo immediatamente il cash incassato dall’imminente cessione di Lavezzi.

UN NAPOLI COMPETITIVO – Niente di meglio come primo ingrediente di un Napoli all’altezza delle realtà più strutturate ed accreditate. Tanto o quasi tutto delle ambizioni partenopee passa per la sostituzione del calciatore argentino. Il resto è rinforzare una squadra che ha palesato qualche lacuna di troppo sia nell’assetto titolare che nella quantità di alternative: un difensore centrale di spessore ed un laterale sinistro che sappia alternare le due fasi rappresentano le priorità. Difficile ancora individuare il nome giusto per la retroguardia, sulla corsia mancina si rincorrono le indiscrezioni su Cissokho, Armero e Balzaretti. In tale ordine di interesse. Da puntellare poi l’organico con un altro difensore – magari un profilo promettente che vada a ringiovanire il reparto – ed un centrocampista centrale: qui il discorso è difficile, nel senso che o si effettua un investimento pesante che alteri gli equilibri del settore più delicato dello scacchiere di Mazzarri, oppure è consigliabile non rischiare e cercare un rincalzo ai titolari. Nel primo caso, sarebbe il talento emergente del calcio francese – Yann M’Vila, classe ’90 e seguito da mezza Europa – a risultare la pedina perfetta per il tecnico toscano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA