“Restiamo tutti per l’assalto allo scudetto”: gli indizi sul patto degli azzurri aumentano

 di Arturo Minervini Twitter:   articolo letto 15928 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
“Restiamo tutti per l’assalto allo scudetto”: gli indizi sul patto degli azzurri aumentano

È una sensazione crescente. Rafforzata dai numeri e da una percezione di consapevolezza che mai si era avuta in passato. C’era una volta quel Napoli immaturo, capace di finire nelle trame delle proprie paura e restarci impigliato. È stata la costante degli ultimi anni, con una squadra che ha sempre avuto potenziale ma che peccava sul piano della personalità e del carattere. Poi, però, qualcosa sembra essere cambiato nel corso di questa stagione e paradossalmente il merito più grande arriva da due sconfitte amare. 

Real e Juve, Juve e Real. Quattro partite che hanno lasciato un’importante eredità agli azzurri, che in quelle gare concentrate in pochissimo tempo hanno avuto la conferma di poter davvero giocarsela alla pari con qualsiasi avversario, aggiungendo però quel pizzico di convinzione che a volte era mancata. Le vittorie che hanno seguito quel ciclo sono state infatti differenti, con un Napoli dominante ma capace anche di soffrire quelle (rare) volte in cui c’era bisogno di portare a casa il risultato.

Primi nel girone di ritorno.  Gli azzurri dal giro di boa hanno raccolto 42 punti, con 13 vittorie, 3 pareggi ed 1 sconfitta segnando 44 reti e subendone 14. La Juve, per capire la portata dell’impresa, è ferma a quota 37. Un ulteriore indizio sulle potenzialità di questa squadra, che pare adesso davvero pronta per portare a casa qualcosa di importante, anzi importantissimo. 

Sensazione che anche nello spogliatoio azzurro continua a farsi sempre più strada. Al punto che tutti quelli che erano i nodi societari sui rinnovi, sono andati via via diradandosi. Prima l’ufficialità del rinnovo di Insigne, poi Martens pronto a firmare fino al 2020. Lo stesso Ghoulam, dato ormai per partente, pare essersi convinto che con questo gruppo si può scrivere una pagina di storia. Meglio restare dunque. Un’idea che si fa strada tra tutti gli azzurri, pronti a suggellare questa union e provare l’assalto allo scudetto il prossimo anno. D’altronde Sarri lo ha ribadito più volte: toccare questo gruppo sarebbe un vero e proprio sacrilegio.