Al di la del risultato

Riceviamo e pubblichiamo l'intervento delle UltrasGirlsNapoli
 di Francesco Molaro  articolo letto 10024 volte
Al di la del risultato

<<Quando ti abitui allo zucchero, non accetti più il sale.>> -Giovanni Trapattoni.
Più sali in cima, più precipitare farà male, perchè non scivolerai aggrappandoti alle tue stesse forze, ma precipiterai nel giro di pochi istanti. Perchè perdi le forze, o c'è qualcuno che ti trascina giù violentemente.
Però se vuoi davvero scalarla quella montagna, avrai bisogno di qualcuno che ti lanci una corda, i tifosi del Napoli possono essere la tua corda, aggrappati Napoli, e continua la scalata.

-In serie C come in serie A l'impianto di Fuorigrotta è constantemente gremito di tifosi.Le statistiche parlano chiaro, dopo San Siro, quello della squadra partenopea, è lo stadio che ha accolto il maggior numero di tifosi.Tifosi appassionati, tifosi innamorati che non abbandonano la squadra anche a costo di dover attraversare mari e monti.Come al Tardini, quel giorno c'era il San Paolo in trasferta; o anche a Bologna, a Torino, dove poterono godere della conquista della tanto odiata Signora Bianconera.Tifosi corretti (piccole eccezioni a parte) e fedeli, gente che nonostante i divieti di trasferta più volte inflitti ai Napoletani da parte della CASMS, supera gli ostacoli e risponde presente all'appello del tifo.Un richiamo d'amore, canto di passione, cori e coreografie che tengono testa agli impianti delle società calcistiche più blasonate come la squadra di Florentino Pérez o quella del Barcellona.I supporters azzurri ancora oggi vengono etichettati come "delinquenti", confermando così la teoria dell'economista e psicologo Herbert Simon, secondo la quale "La mente dell'uomo è limitata".
Il Napoletano, sia come cittadino che come tifoso, è sempre stato abituato a lottare.Gli ultrà partenopei sono stati spesso bersaglio della stampa nazionale, diffondendo notizie poco veritiere, come i treni presi d'assalto dagli stessi tifosi azzurri all'interno della stazione di Roma Termini.

2009 - La passata stagione è stata a dir poco negativa per la squadra del patron De Laurentiis, la quale nella fase iniziale del campionato ha illuso tutti sbaragliando stadi appartenenti a squadre di spessore, e vincendo a raffica partite come si stesse giocando a flipper.Il girone di ritorno, o infernale, come dir si voglia, è stato a dir poco negativo per la squadra allenata da Reja, poi sostituito da Donadoni dopo il match interno con i biancocelesti.
Nelle ultime partite, tristi e prive di utilità, i tifosi continuavano ad accomodarsi sugli spalti del San Paolo.Come contro i granata e contro la squadra attualmente allenata da Di Carlo: in palio c'era poco o niente in termini di punti, eppure qualcosa c'era, c'era da salvare l'orgoglio, l'orgoglio di un'intera città.
Quella partita fu dominata dagli azzurri, in un campo afoso, i gialloblù tornarono nella città di Romeo e Giuletta dopo aver insaccato tre goal da quegli uomini messi troppo spesso in un angolo, capitan Montervino, Bogliacino e il brasiliano Pià.

2010 - Ma adesso è un'altra storia, adesso alla guida c'è un uomo valoroso e combattivo, un uomo di mare, un lottatore sanguigno, come piace ai Napoletani, adesso c'è mister Mazzarri e i tifosi vogliono credere che non si ripeti l'incubo della passata stagione.Dalla sua parte l'allenatore Toscano ha una squadra motivata e vogliosa di ritrovare lo sprint dopo i crolli di Bologna e quello interno con la Fiorentina.I tifosi, quelli veri, quelli che si sudano un biglietto in curva, o nei distinti, meritano rispetto.Quella gente deve essere rispettata, anche se un giorno preferisce stare a casa con la propria famiglia a seguire la squadra del cuore, quella gente merita rispetto, anche se in una giornata non c'è il pienone...considerare 35.000 spettatori pochi, è un'eresia.

-Il Napoli può godere della certezza di non essere mai solo, oramai la squadra è un tutt'uno con la città.Chi indossa quella maglia azzurra, deve avere la consapevolezza che in quei 90' non si sta giocando per i tifosi del Napoli, ma per la città di Napoli, vittima di molti, bersaglio di tutti, rifiuto di una società.
Quindi, Napoli:
lotta per loro...al di là del risultato.

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