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Due successi per riprendere il processo di crescita, ma è lo stesso Napoli di Bergamo! Le vedove di Lavezzi sempre più esasperate, Insigne ormai titolare. Ecco i due rinforzi per gennaio

Nato a Napoli il 23/06/1989, direttore editoriale di Tutto Napoli.net e redattore di Tuttomercatoweb.com. Twitter: @antonio_gaito
13.11.2012 08:25 di Antonio Gaito Twitter: @antonio_gaito  articolo letto 11587 volte

Dopo il primo passaggio a vuoto della stagione, il Napoli torna a sorridere. Sono bastati pochi passi falsi per portare la squadra di Mazzarri ad affrontare le gare con Dnipro ed il Genoa come una vera e propria resa dei conti. Pressione alle stelle, ambiente come sempre che era già pronto a far pagare il conto alla società o all'allenatore, ed invece la reazione è stata di quelle importantissime. Come avviene da ormai tanti anni a questa parte. Sono stato d'accordo con le parole di Mazzarri dopo la sconfitta di Bergamo: "Inutile dire che l'Atalanta ha fatto un tiro e mezzo e che noi abbiamo creato 6-7 palle gol. Il risultato dice che abbiamo perso, quindi leggeremo di disastro, crollo e via dicendo". Il concetto vale ovviamente anche nelle vittorie: basta una vittoria ed ecco che si ritorna fortissimi con il solito ritornello dell'anti-Juve. Questo per dire che, nonostante i due successi, non si è visto un Napoli migliore di quello visto a Bergamo, considerando anche la mancanza di Cavani, il valore dell'avversario e la difficoltà di un campo da sempre ostico per i partenopei.

Detto questo, è giusto però sottolineare la crescita che dovrebbe essere sotto gli occhi di tutti - del resto parla il +9 rispetto all'anno scorso - ma che invece sembra non esistere per molti. E' bastata una sconfitta a Bergamo ed un pareggio sfortunato col Torino, per rivedere, più rumorose che mai, le vedove di  Lavezzi. In tanti erano sicuri della fine del Napoli, coerenti con le loro fantomatiche idee su un giocatore che "è il 70% della squadra" oppure che "è lui che fa fare 30 gol a Cavani". La crescita del Napoli è evidente, importante. Pandev, ed ora Insigne, hanno migliorato non poco la manovra del Napoli. Con gli attuali punti il Napoli l'anno scorso sarebbe stato primo: a dimostrazione che la strada è quella giusta, stando dietro ad una squadra che ha intenzione di perdere nuovamente tra altri due anni. Ingiusto appigliarsi al passato, anche per rispetto degli attuali calciatori, con frasi del tipo: "A Catania si è sentita la mancanza di Lavezzi", quando al Massimino i partenopei non hanno mai vinto e Lavezzi è sempre stato in campo non riuscendo mai ad essere decisivo.

Il futuro del Napoli è nei piedi di Lorenzo Insigne. Il talento di Frattamaggiore è in crescita e già contro il Milan potrebbe partire titolare, sfruttando anche il problema alla caviglia di Pandev. Era chiaro che fosse solo questione di tempo: la gerarchia è pronta ad essere ribaltata, anche se le punte di rendimento del macedone saranno comunque fondamentali ed un impiego ridotto per qualche tempo potrebbe aiutarlo a rigenerarlo. Di Insigne sta stupendo la spensieratezza: in molti temevano potesse soffrire la pressione, il salto di categoria, invece con personalità ha conquistato il San Paolo e probabilmente una maglia da titolare. Impressionante come riesca sistematicamente a saltare l'uomo, partendo dall'esterno, e anche se non ha ancora trovato fortuna con il suo tiro a giro, ha mostrato invece freddezza nei gol finora realizzati in campionato.

Intanto col Milan i centrocampisti saranno contati. Con la squalifica di Behrami accade quello che non era difficile immaginare e che da queste pagine abbiamo spesso sottolineato prima della chiusura del mercato: Inler e Dzemaili saranno i titolari ed in panchina soltanto Donadel che non assicura alcuna garanzia i questo momento. In un settore così esposto ad ammonizioni questa situazione continuerà a ripetersi: Inler infatti è diffidato e dalle prossime gare ogni giallo diventerà sempre più pesante. Chiaro che bisogna intervenire a gennaio, così come bisogna fare in attacco, a maggior ragione vista l'ormai certa partenza di Vargas. Bigon ha dichiarato che non serve un vice-Cavani, ma la frenata e' chiaramente strategica in vista di gennaio anche perché Mazzarri gia da Dimaro attendeva un attaccante forte fisicamente per completare il reparto ed avere maggiori soluzioni nelle partite che non si sbloccano o che devono essere gestite. Due i rinforzi quindi indispensabili, da rivedere anche la fascia sinistra se si vuole però migliorare realmente nei doppi ruoli e fare strada anche in Europa. Le priorità verso febbraio poi potrebbero cambiare e solo in quel momento andranno fatte delle scelte.


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Ecco le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi 23 Aprile 2014.
 
Juventus 90
 
Roma 82
 
Napoli 68
 
Fiorentina 58
 
Inter 56
 
Parma 51
 
Milan 51
 
Torino 49
 
Lazio 49
 
Hellas Verona 49
 
Atalanta 46
 
Sampdoria 41
 
Genoa 39
 
Udinese 39
 
Cagliari 36
 
Chievo Verona 30
 
Sassuolo 28
 
Bologna 28
 
Livorno 25
 
Catania 23

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