Da Empoli: "Sarri non ha voluto infierire, un altro allenatore avrebbe continuato ad attaccare"

Cosi da Empoli
 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:   articolo letto 17311 volte
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Da Empoli: "Sarri non ha voluto infierire, un altro allenatore avrebbe continuato ad attaccare"

Alessio Cocchi, giornalista di PianetaEmpoli.it, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Punto Zero: "Empoli-Napoli è stata una partita molto strana da analizzare, la spiegazione è una sola: ad un certo punto gli azzurri hanno scelto di non infierire, sono certo che con un altro allenatore in panchina il Napoli avrebbe continuato ad attaccare. Questo è quello che ho potuto intuire dopo una chiacchierata amichevole e privata con Maurizio. Parlare con me di Sarri è come parlare di uno zio, tra noi c'è un bel rapporto, ci sentiamo spesso. L'ho trovato bene, si è calato al meglio nella realtà napoletana, è rimasto sé stesso, non ha commesso l'errore di montarsi la testa. Ascolto sistematicamente le sue conferenze stampa e nelle sue parole, nei toni e nei modi, con qualche parolaccia, rivedo lo stesso Sarri di Empoli. Sono convinto che se riuscirà ad equilibrare bene il rapporto con De Laurentiis potrà durare a lungo sulla panchina del Napoli conquistando anche qualche trofeo, o almeno me lo auguro. Vi dico che Sarri ha sofferto tanto, umanamente, l'addio di Higuain e non ha digerito l'infortunio di Milik in nazionale, fosse per lui le abolirebbe. Quando il polacco è andato ko qualcosa è cambiato nella psicologia della squadra, però la stagione del Napoli resta importante grazie ad un super Mertens. Personalmente credo che il Napoli debba credere maggiormente in sé stesso perché è una squadra forte. Quel 10% di cui parla Sarri deve arrivare dalla squadra più che dall'allenatore".