Da Pescara - Braccio di ferro per Verratti: abruzzessi ai ferri corti con la Juve. Aurelio non molla

Prosegue la telenovela per la corsa al centrocampista
 di Redazione Tutto Napoli.net  articolo letto 5399 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Da Pescara - Braccio di ferro per Verratti: abruzzessi ai ferri corti con la Juve. Aurelio non molla

Braccio di ferro senza sosta. Non conosce tregua la guerra aperta tra Napoli, Juve e l’agente di Verratti. «Chi vuole Verratti deve tirare fuori non meno di 5-6 milioni per la metà del giocatore», è chiaro il direttore sportivo biancazzurro Daniele Delli Carri. «Con i bianconeri non si fa più nulla. Il giocatore vorrebbe andare alla Juventus, ma l’operazione si farà solo se il Pescara verrà accontentato. Ma siccome non ci sono le condizioni, Verratti rimane da noi». Il Pescara è spazientito dalla trattativa fiume con Marotta e Paratici e ha chiuso tutte le comunicazioni.

Donato Di Campli, l’agente del centrocampista, è sparito e non risponde nemmeno al telefono. Lui le sue chiacchierate esplorative continua a farle, ma la guerra con il Pescara è palese. Di Campli spinge per la Vecchia Signora, mentre il Delfino spinge per il Napoli che mette sul piatto più soldi e contropartite tecniche più allettanti.

Aurelio De Laurentiis ha l’accordo con il suo collega Sebastiani che può scegliere come farsi pagare il gioiello di Manoppello: 11/12 milioni cash per tutto il cartellino, la comproprietà con 5,5 milioni in contatti oppure 3,5 milioni più tutto il cartellino di Mario Santana e la metà del giovane Davide Bariti. Al Napoli è stato chiesto anche il difensore argentino Fideleff nel caso in cui dovesse partire Capuano. «La Juventus era arrivata prima su Verratti,mail Napoli ha dimostrato un interesse molto concreto », ha detto il presidente

Daniele Sebastiani, «Abbiamo ottimi rapporti con il Napoli, nei prossimi giorni qualcosa succederà. Se dovessi sbilanciarmi, la società partenopea ora è avanti rispetto a quella bianconera. Il giocatore è un professionista, sono chiacchiere quelle relative alla sua fede juventina. Se lo chiama l'Inter sa che deve andare lì, così comequalsiasi altra squadra. Lui sarebbe felicissimo di andare a giocare a Napoli. Problema economico? No, ma il Napoli ha delle contropartite tecniche che a noi possono interessare, inoltre, abbiamo instaurato ottimi rapporti con De Laurentiis e Bigon».