Olimpiadi, Dream Team Italia: le ragazze d'oro della scherma

Nessuno come la Vezzali
 di Redazione Tutto Napoli.net - @tuttonapoli  articolo letto 1777 volte
Fonte: Gazzetta.it
Olimpiadi, Dream Team Italia: le ragazze d'oro della scherma

E’ dal 1988 che non scendiamo dal podio olimpico. Cambia il posto, ma sono rimaste sempre lì, quattro anni fa sul gradino più basso. Nel fioretto femminile, l’impressione è che si parta sempre con un voucher, posti prenotati. Nella gara a squadre, poi, dopo aver occupato per intero il podio dell’individuale in avvio dei Giochi, la medaglia era un risultato dovuto, atteso. A dispetto della glaciale estraneità che si spandeva dalle tre nel cerimoniale di sabato. Eppure l’olimpionica Di Francisca ce lo aveva confermato: “Siamo una squadra. Abbiamo lo stesso obiettivo”. Confermato. L'undicesima medaglia azzurra è servita: la più dolce che ci sistema al 7° posto provvisorio del medagliere. Il quarto oro della scherma italiana nel fioretto a squadre femminile.

LA FINALE — Elisa, Arianna Errigo e Valentina Vezzali – nell’ordine del podio individuale - affiancate in un assalto da Ilaria Salvatori, non hanno tradito la nomea di Dream Team. In finale hanno sconfitto la Russia 45-31, l’unica squadra ad averci battuto dopo Pechino e che ci beffò ai Mondiali di Catania nell'autunno scorso, quando le azzurre cedettero per un punto (45-44). Oggi l’Italia è sempre stata avanti: la Vezzali lancia le compagne sul 5-2, parziale che viene perfettamente rispettato negli assalti successivi dalle compagne d’avventura. Si arriva così alla fine della quarta sfida Errigo-Deriglazova con le azzurre avanti 20-8, un cratere più che un solco. Sul 30-12, dopo uno splendido parziale di 5-1 dell’olimpionica di Jesi, sale in pedana Ilaria Salvatori che entra sul vantaggio rassicurante di 30-12, ma perde il confronto con la Shanaeva 9-5. Lascia spazio alla Di Francisca sul 35-21 e a quel punto è una marcia trionfale. Valentina Vezzali, arriva a mettere il sigillo sul 40-24 lanciata dall’high five della concittadina che le ricorda “Oh, oro”. E così sia. Cede l’ultimo assalto, ma è oro e si scatena la danza… Nella finalina per il bronzo la Francia, travolta in semifinale 45-22 dalle azzurre, è stata battuta dalla Sud Corea 45-32.

Vale, la signora delle medaglie
                          
NESSUNA COME VALE — “Sulla carta siamo le più forti, ma non sempre le più forti vincono – spiegava alla vigilia Valentina Vezzali -. Ci sono tante squadre agguerrite, le russe, le francesi, le coreane. Non sarà facile ma ce la metteremo tutta". Tutto vero, ma per fortuna tutto splendidamente smentito. Anzi con l’undicesima medaglia azzurra, si aggiorna anche un altro libro dei primati: quello dell’azzurra più medagliata nella storia olimpica. Valentina Vezzali (6-1-2) con l’oro di stasera, la sua nona medaglia olimpica, supera la concittadina Giovanna Trillini (4-1-3), che guidava la speciale classifica con 8. Non solo con questa medaglia, la Vezzali eguaglia per numero di ori complessivi, tra Olimpiadi e Mondiali (19), Edoardo Mangiarotti, il leggendario schermidore milanese scomparso il 25 maggio scorso. Queste ragazze non sono un sogno. Fanno sognare.

PETRUCCI — E il primo a riconoscerlo è il presidente del Coni Petrucci: "Nella scherma chi non è italiano è sfortunato. Sono veramente le più brave del mondo, straordinarie, eleganti e concrete. E' uno spot non solo al nostro sport ma a tutto il Paese Nella mia storia non ho mai visto un pubblico così. Abbiamo ottenuto un risultato straordinario davanti a un pubblico da calcio. Sembrava di essere ai Mondiali o agli Europei, non avevo mai visto un palazzetto così pieno e tutto italiano. Questa è una squadra straordinaria, guidata da un allenatore straordinario che ha lavorato bene assieme a tutta la Federazione. Voglio dare grande merito al presidente Giorgio Scarso, l'altro giorno ha sofferto per qualche mancato risultato, ma il Coni gli è e gli sarà molto grato. L'Italia deve adottare queste ragazze, non se ne trovano facilmente come loro".