EURO 2012: Anche una "NORMALE ITALIA" vince, succede solo nel calcio perché?

Ci RISIAMO (per fortuna), metti un pallone ai piedi di un italiano, ed ecco che, come per magia, anzi per cazzimma, orgoglio, bravura e un pizzico di fortuna che la traballante Italia dell'eurozona diventa lo spauracchio (ancora una volta) della invi
 di Redazione Tutto Napoli.net  articolo letto 7539 volte
Fonte: di Peppe Giannotti
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
EURO 2012: Anche una "NORMALE ITALIA" vince, succede solo nel calcio perché?

Accidenti, anche una normale squadra, perché normale è, torna a far sognare i tifosi azzurri. Tranne qualche picco di classe superiore, come ad esempio i 3 campioni del mondo (Buffon, Pirlo e De Rossi), e l’altro eroe (Barzagli) a cui ancora 6 anni dopo, Prandelli si affida per murare i potenti goleador stranieri che purtroppo la sua Italia non ha. Un buon calciatore Barzagli, non un Cabrini, uno Scirea, un Baresi, un Maldini, un Cannavaro. Scagli la prima pietra chi se lo sarebbe aspettato di trovarselo indispensabile 6 anni dopo nella difesa azzurra, insomma, manca solo Grosso, l’altro eroe che stese proprio la Germania a casa sua a Dortmund nella storica semifinale del 2006. Come è davvero strano il pallone, nascono stelle o pseudo stelline da stipendi milionari, ed alla fine ti devi affidare alla vecchia guardia.

Poi come nel mondo reale ci sono i supervalutati come Balotelli, gli sfigati come Di Natale, i sopportati come Cassano (oggi va meglio per fortuna), e tanta voglia di emergere dei giovani, da Giovinco a Marchisio, da Borini a Giaccherini.

Il parallelismo (economia-calcio-finanza ) non va MAI bene, soprattutto quando il riferimento è una palla di cuoio, ma certo è che negli anni 50 e 60 c’era una Italia che viveva felice nel boom economico, una Nazione ricca di idee, di entusiasmo, di ricchezza vera ma anche interiore. E vinceva anche nel calcio con i trionfi nelle coppe europee. Oggi con questa Italia normale del pallone, con ottimi calciatori e nulla più, senti che torna di nuovo a pulsare intensamente l’orgoglio di un Paese. Ma a pensarci bene, attorniati da questa maledetta crisi, anche l’altra…Italia normale può farcela, ma chissà perché essendoci in ballo giochi sporchi ed invisibili, poteri occulti e interessi enormi, questo NON ACCADE , ed una Nazione ricca di inventiva, di turismo, di arte e cultura, di sana cucina e ottima agricoltura, di gente simpatica e disponibile verso il prossimo, si fa coglionare da individui che. a differenza di Mister Prandelli, non sanno plasmare quello che ti passa il convento, non sanno scegliere gli uomini, non c’è spogliatoio, non c’è l’unico fine, ed allora mentre l’Italia forte del boom economico non c’è più, questa normale Italia, senza risorse del sottosuolo, che ha sempre fatto da sé, si sta affossando.

Meno male però, c’è l’altra l’ITALIA NORMALE, quella degli sparuti campioni presenti all’Europeo Polacco-Ucraino. L’Italia sporcata del calcio scommesse, è arrivata ancora, sottolineo ancora una volta a giocarsi la finale contro la potenza europea per eccellenza, la Germania.

Insomma, il pallone è ancora una volta una livella, come recitava Totò nella sua ormai celebre lettura dedicata ai morti e ai vivi ed alle loro vergogne. Caro Presidente Napolitano io vorrei solo che LEI rifletta quando, che se l’Italia viene lasciata LIBERA di FARE, con i muscoli e la mente libera da ogni compromesso, la sua, la nostra vecchia amata-odiata Italia, non è seconda a NESSUNO!