Pelillo...nell'uovo - Napoli, dopo Pazienza altro colpo alla difesa

A cura di Marcello Pelillo
 di Marcello Pelillo  articolo letto 18128 volte
© foto di Carmelo Imbesi/Image Sport
Pelillo...nell'uovo - Napoli, dopo Pazienza altro colpo alla difesa

E dopo Lavezzi un altro elemento importante dello spogliatoio azzurro lascia il Napoli. Il guerriero Gargano rinuncia a combattere per una maglia da titolare e dopo cinque anni chiede di partire. Mazzarri era stato chiaro qualche tempo fa sulla scelta dei "titolarissimi" e l'uruguagio non rientrava più tra questi dopo l'arrivo di Behrami. La scelta cade di riflesso sulle spalle del tecnico. Il nuovo modulo con il centrocampo a cinque ha orientato l'allenatore a scegliere pedine con caratteristiche diverse. Intanto gli azzurri perdono Gargano un anno dopo Pazienza, la cui assenza si era fatta già sentire lo scorso anno in difesa. Tutti credevano che lo svizzero Inler potesse coniugare l'intelligenza tattica in chiave passiva del mediano udinese con le sue maggiori qualità tecniche. Le cose sono andate diversamente. Inler ha regalato giocate superiori sotto il profilo propositivo ma non ha garantito le stesse prestazioni difensive di Pazienza. Il Napoli ha subito tanti gol quest'anno rispetto alle annate precedenti soprattutto dagli inserimenti dei centrocampisti, sui quali lavorava in maniera oscura ma efficace l'attuale mediano dell'Udinese. La permanenza di Pazienza, contestualmente all'arrivo di Inler, avrebbe fatto comodo al Napoli così come sarebbe opportuno trattenere Gargano, almeno fino a gennaio. Non è affatto certo che la mediana del Napoli possa privarsi dei recuperi dell'uruguaiano, soprattutto quando la difesa non viene rinforzata con elementi rapidi come accaduto fino ad ora. La decisione del tecnico, di considerare Gargano una riserva, è apparsa prematura ed ha innescato nel giocatore la voglia di partire. Le parti avrebbero potuto riparlarne a gennaio, in attesa dell'evolversi della stagione. Ora il centrocampo azzurro ha necessariamente bisogno di un innesto dotato di velocità. Il Napoli è una squadra che, soprattutto in casa, è costretta ad alzare il baricentro per trovare il gol esponendosi, così, al contropiede avversario. Con la difesa lenta e non eccellente che si ritrova l'undici azzurro, sono stati spesso provvidenziali i recuperi lampo dell'uruguagio, la cui velocità ha nascosto le lacune di un reparto arretrato che andrebbe, in realtà, quasi ricostruito. L'esperienza della cessione di Pazienza con l'arrivo di Inler sembra, così, aver insegnato poco all'area tecnica azzurra. C'è da sperare che in pochi giorni Bigon riesca ad ingaggiare un mediano rapido e, magari più forte di Gargano. In caso contrario, il centrocampo poco dinamico degli azzurri costringerebbe la squadra a giocare di rimessa per garantire la giusta protezione alla retroguardia.