Da Firenze: "Chiesa sempre più isolato, involuzione Fiorentina lo intristisce! Qui rischia di regredire..."

Le parole di Enzo Bucchioni
07.12.2018 05:00 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:   articolo letto 14924 volte
© foto di Federico De Luca
Da Firenze: "Chiesa sempre più isolato, involuzione Fiorentina lo intristisce! Qui rischia di regredire..."

Enzo Bucchioni, noto giornalista fiorentino, nel suo editoriale per Firenzeviola.it ha parlato anche della situazione legata al futuro dell'obiettivo azzurro Federico Chiesa, vero pupillo di Aurelio De Laurentiis: "Qualcuno non vuol sentire pronunciare la parola crisi, ma la crisi della Fiorentina è nei numeri, nei fatti e nell’idea di un calcio troppo mediocre per appartenere a Firenze. Abbiamo più volte analizzato i perché e i percome, dal disimpegno economico dei Della Valle agli errori di Corvino, dallo scarso coraggio di Pioli ai limiti tecnici della squadra.

Da sabato, dalla gara con la Juventus, porto però dentro anche un’altra fastidiosa sensazione: la crisi sta toccando Federico Chiesa. Non parlo delle prestazioni individuali, anche quando fa leggermente meno del solito, il ragazzo è chiaramente di un altro livello, parlo invece del rapporto di Chiesa con il pianeta Fiorentina.

E’ evidentissimo che l’involuzione della squadra viola sia un fattore estremamente penalizzante per un ragazzo in carriera come lui. Non può essere sempre uno del 1997 a trascinare la squadra, anzi in condizioni normali dovrebbe essere la squadra a far crescere, migliorare e valorizzare le prestazioni del talento. Non è così, non è più così. Chiesa sembra sempre più isolato in un deserto tecnico e tattico che lo sta intristendo. Fateci caso, non ha più la gioia negli occhi. Che stia faticando è altrettanto evidente. In questa situazione, trovando poche sponde e soluzioni giuste, è portato a giocare sempre più da solo. A cercare il colpo ad effetto, la giocata.

In questa situazione nebulosa nessuno gli sta dando una mano per crescere sia dal punto di vista tecnico che tattico. Proprio ieri leggevo una interessante intervista di Bernardeschi nella quale l’ex viola sottolineava come alla Juventus abbia trovato attorno a sé tutta gente che lavora per farlo crescere fisicamente, tecnicamente, calcisticamente e mentalmente. Si vede. Sta diventando un giocatore migliore, si sta completando. Ha cambiato anche il fisico oltre che il modo di giocare. Un percorso logico, quasi ovvio.

In questa Fiorentina modesta, invece Chiesa rischia esattamente il contrario, rischia di fermarsi, se non regredire, nel suo percorso di crescita. Basta ripensare alla naturalezza con la quale si esprime in Nazionale quando il livello tecnico globale cresce. E’ un altro Chiesa. Ovvio che l’allarme sia già scattato. Il babbo Enrico conosce benissimo il calcio, sa che un campione vicino ti può consigliare e aiutare, sa che una squadra forte ti fa crescere. E infatti una delle condizioni che l’anno scorso avevano indotto al rinnovo del contratto fino al 2022 fu la promessa che sarebbe stata costruita una Fiorentina più ambiziosa. Promessa vanificata, questa squadra senza Badelj è peggio di quella dell’anno scorso.

Che farà Chiesa a questo punto? Intanto ci auguriamo che ritrovi presto la gioia di giocare e il suo sorriso spensierato di uno che si diverte a fare quello che fa e comunque fa la differenza. Per il futuro questa situazione potrebbe complicare tutto e portare perfino a chiedere la cessione, cosa che fino ad oggi era stata esclusa, privilegiando invece l’amore per Firenze, per la Fiorentina e un percorso condiviso dei Chiesa con la società. Ad aggravare la situazione c’è anche l’attesa per ora vana, di un incontro promesso con la proprietà per rinnovare ancora, fino al 2023 con ritocco dell’ingaggio. Corvino ha detto giorni fa che il rinnovo di Chiesa non è una priorità. Non credo che queste parole siano state prese bene e, fra l’altro, sono strategicamente sbagliate.

E se è vero che la situazione è complessivamente difficile, con Chiesa serve maggior attenzione. La Fiorentina non può sbagliare neppure una mossa. Vedremo cosa deciderà Della Valle che aveva promesso al padre l’incontro entro dicembre".