Torino, Cairo presenta Verdi: "Ciliegina è riduttivo! Prima obiettivo, ma con ADL c'erano cose da chiarire"

Ad accompagnare Simone Verdi in conferenza stampa anche il presidente del Torino, Urbano Cairo.

06.09.2019 13:30 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Torino, Cairo presenta Verdi: "Ciliegina è riduttivo! Prima obiettivo, ma con ADL c'erano cose da chiarire"

Ad accompagnare Simone Verdi in conferenza stampa anche il presidente del Torino, Urbano Cairo.

La presentazione di Cairo: "Ciliegina è riduttivo, è un po' di tempo che non presento calciatore quindi sono contento. Lo conosco da tempo: demmo il 50% di Comi per il 50% di Verdi. Esordì con Ventura ad Ascoli e vincemmo 2-1, con un rigore guadagnato da Simone. Lo abbiamo ricordato insieme. Poi fece una stagione altalenante, non giocò così tanto, anche perché aveva solo 19 anni. Noi volevamo andare subito in serie A, per questo ha giocato un po' meno. E' sempre stato un mio pallino. Era il nostro primo obiettivo, ne avevamo parlato con il mister già mesi fa. Era l'ideale per il gioco che vuole fare il mister. Non sai bene se è destro o sinistro, si muove bene tra le linee, ha le qualità per emergere. Ha segnato un bel gol qui a Torino contro di noi, è cresciuto molto. Era il nostro obiettivo della prima ora. Abbiamo cercato di accelerare, ma il Napoli prima di vendere voleva avere chi lo avrebbe rimpiazzato. Noi abbiamo un bel rapporto con De Laurentiis, con Giuntoli mi sono incontrato per definire l'operazione. Poi tra noi aleggiava l'operazione del 2016 relativa a Maksimovic, c'era stata una trattativa tosta. Questo un po' ha giocato, ma poi abbiamo chiarito bene. Siamo ripartiti con i rapporti, ora la collaborazione è proficua e faremo altre cose insieme. Io e De Laurentiis abbiamo anche tante idee in comune a livello di decisioni di Lega".

Con l'arrivo di Verdi è un attacco da Champions?
"La nostra difesa è tra le migliori d'Italia, siamo stati la quarta dello scorso campionato e tra le prime 12-13 d'Europa. Dobbiamo dimostrare sul campo i nostri valori, non voglio fare voli pindarici. Abbiamo un attacco molto qualitativo: avete visto Belotti con l'Italia ieri, Zaza è ritrovato, Iago ha sempre fatto bene, poi Berenguer che ha segnato a Parma, e Millico che ha buon potenziale. L'innesto di Simone è importantissimo per la varietà di soluzioni che può dare al mister. Ma stiamo con i piedi per terra, dobbiamo dimostrare ogni domenica ciò che vogliamo essere".

Poteva arrivare prima Verdi, magari a giugno? Perché si è sbloccata solo all'ultimo?
"Il Napoli non era disponibile a cedere Verdi, non erano sicuri che avrebbero preso Lozano e Llorente. In quel momento non era disponibile. E anche negli ultimissimi giorni sono sorti dei problemi, anche la domenica ci sono state delle frenate. A inizio mercato non era possibile fare l'operazione".

Ha alzato l'asticella non vendendo nessuno e acquistando Verdi: qual è il messaggio che ha lanciato alla piazza?
"L'anno scorso abbiamo fatto investimenti per 48 milioni incassandone poco più di 13, ora ne abbiamo spesi circa 38 già considerando completo l'acquisto di Verdi perché l'obbligo è facilmente raggiungibile e 23 di ricavi. Abbiamo uno sbilancio di circa 50 milioni. Volevamo potenziare la squadra mantenendo tutti i più forti. L'ho detto al 70esimo anniversario di Superga, avrei voluto tenere tutti acquistando qualcuno ogni anno come aveva fatto Ferruccio Novo con il Grande Torino. Mi sono regolato di conseguenza, ho venduto solo Ljajic e Niang, e per il resto ho tenuto tutti. L'obiettivo è fare un campionato di livello".

Come avete vissuto gli ultimi istanti di trattative?
"Era tutto chiuso verso le 20, poi però siamo arrivati nell'ultima mezz'ora in cui non abbiamo temuto ma siamo arrivati con 180 secondi, un finale un po' thrilling (ride, ndr). Con Giuntoli ci siamo visti alle 15, nel giro di tre ore abbiamo definito. Il mister era molto contento e motivato, quindi siamo andati avanti. E' stato un finale mica male".

In una griglia di partenza, quali sono i valori della squadra secondo lei?
"Noi abbiamo fatto ciò che volevamo fare, tenendo i più forti e facendo due innesti sull'esterno e in attacco. Il campo, poi, parlerà: abbiamo un grande mister, ora lasciamo lavorare tutti e cerchiamo di ottenere il meglio possibile".