Dott. De Nicola e l'addio: "Giusto pensare al mio centro. Da un anno ho notato distacco dal mio staff. ADL come un padre, Ancelotti affettuoso. Su Ospina..."

Alfonso De Nicola s'è separato dal Napoli dopo 14 anni e l'annuncio è arrivato lunedì attraverso una lettera del presidente De Laurentiis sul sito ufficiale
03.07.2019 08:30 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
Dott. De Nicola e l'addio: "Giusto pensare al mio centro. Da un anno ho notato distacco dal mio staff.  ADL come un padre, Ancelotti affettuoso. Su Ospina..."

Alfonso De Nicola s'è separato dal Napoli dopo 14 anni e l'annuncio è arrivato lunedì attraverso una lettera del presidente De Laurentiis sul sito ufficiale (clicca qui). E l'ormai ex responsabile del settore medico s'è confessato al microfono del Mattino. Di seguito alcuni stralci significativi: "Via per la gestione Ospina? Non c'entra nulla. Il Napoli ha deciso che era meglio che le nostre strade si separassero. Tante volte l'ho pensato anche io, ma poi il legame con la città mi ha sempre fatto tornare sui miei passi. Ospina? Fu giusto lasciarlo in campo, aveva solo subito una piccola ferita. Sarebbe stato facile farlo sostituire, ma ho visto la cosa con coraggio e non ho sbagliato perché non era altro che un taglietto. Le critiche sono arrivate da chi non vedeva l'ora di darmi addosso, forse ero diventato ingombrante.

Il rapporto con Ancelotti? E' venuto da me per tanti consigli per la famiglia. E' sempre stato affettuoso e fraterno con me. Rapporto al capolinea? Da un anno avevo notato un po' di distacco, anche da parte di alcuni miei collaboratori. Ma sono contento per i vecchi dello staff, li ho sempre messi davanti a tutto. ADL? Mi considera di famiglia, per me è come un padre. E' convinto per me che sia meglio uscire adesso". Ed un altro retroscena: "Già l'ultimo anno di Sarri dovevo andare , fu la telefonata di Maurizio a farmi restare. Mi disse di restare per provare a vincere insieme lo scudetto".

Sulla sua nuova struttura: "Era giusto concentrarmi al 100% in questa struttura, pensare al futuro anche dei miei figli. Mi piace la ricerca, la formazione e la prevenzione. Ho sacrificato il mio vecchio centro di Cerreto per il Napoli, ora è giusto pensare alle mie attività".