Il punto di Del Genio a TN: "Napoli grande solo se alza i ritmi, il problema è stato mentale. Chi scrive 'Ancelotti da esonero' non ha mai visto una partita. Con l'Arsenal solo chi sta al top, Insigne fuori"

E' così che Paolo Del Genio, noto giornalista ed esperto di tattica, commenta ai nostri microfoni il pareggio tra Napoli e Genoa
09.04.2019 07:40 di Pierpaolo Matrone Twitter:    Vedi letture
Il punto di Del Genio a TN: "Napoli grande solo se alza i ritmi, il problema è stato mentale. Chi scrive 'Ancelotti da esonero' non ha mai visto una partita. Con l'Arsenal solo chi sta al top, Insigne fuori"

"E' arrivata l'ennesima dimostrazione del fatto che il Napoli se non gioca al 100% e non combatte di collettivo e pensa di vincere le partite con le marce basse, fa fatica a vincere contro chiunque. Se invece capisce che deve avere sempre le marce alte, e qui fanno tanto le motivazioni, gli stimoli, può ripetere la stagione passata, quella dei 91 punti". E' così che Paolo Del Genio, noto giornalista ed esperto di tattica, commenta ai nostri microfoni il pareggio tra Napoli e Genoa, nel suo consueto punto settimanale sulle colonne di Tuttonapoli.net: "Stagioni del genere possono accadere solo se la squadra è sempre concentrata. Il Napoli ha bisogno di questo per essere una grande squadra, se lo dimentica è un problema".

Ancelotti nel post-partita se l'è presa con la fase difensiva, non con un solo reparto. "E' sbagliato dire che se l'è presa con la difesa. Se l'è presa con la fase difensiva, proprio a cominciare da attaccanti e centrocampisti, per finire ai difensori. All'attenzione generale della squadra quando non ha il pallone tra i piedi. Ancelotti parlava di attenzione nel difendere da parte di tutta la squadra. Ma ha criticato anche la fase offensiva, perché non ci sono stati lucidità e ritmo. E' mancata la tecnica giusta per provare ad entrare nella difesa, ma la squadra non ci è riuscita. Tutti questi discorsi hanno un comun denominatore nell'aspetto mentale: il Napoli non è entrato in campo con la testa giusta".

Su "Il Fatto Quotidiano" ieri scrivevano che Ancelotti sarebbe da esonero se non si avesse quel cognome. "E' un modo di fare giornalismo che denigro. Per andare con una contro-provocazione, io dico che non aspetto neanche il risultato dell'Europa League per giudicare. Penso che sia una stagione che si possa già valutare. Il Napoli è riuscito a guadagnare un altro anno di Champions League, con un secondo posto probabilmente. Pertanto è un'annata ottima già. Poi se si vince l'Europa League diventa straordinaria. Una squadra come il Napoli, ogni volta che arriverà seconda, avrà fatto bene. E' chiaro poi che ci saranno stagioni straordinarie e lo saranno rese tali dai trofei. Sono convinto che il collega che ha scritto l'articolo de Il Fatto Quotidiano non ha mai visto una partita del Napoli. Noi non parliamo di Milan, Inter e Juventus e lui non parla più del Napoli, facciamo così".

Intanto Mertens raggiunge Cavani e punta alla maglia da titolare contro l'Arsenal, anche perché Insigne non è al meglio. "Sì, lui e Milik sono favoriti. Insigne non gioca da un mese, non penso possa avere quel ritmo partita che invece hanno nelle gambe Milik e Mertens. Insigne può puntare ad una maglia da titolare contro il Chievo e giocarsela poi alla pari con gli altri due nella sfida di ritorno con l'Arsenal".

Anche perché sarà una partita da Premier League in uno stadio da Premier League. "All'Emirates Stadium si giocherà un calcio inglese, non ci sarà un minuto in cui si potrà andare sotto ritmo. Sia Insigne che Ghoulam, ad esempio, sono calciatori che possono subentrare, ma mai giocare dall'inizio".