Il punto di Silver Mele a TN - Otto cambi svuotano il Napoli, Ancelotti 'costretto' a scegliere l'Europa! L'intolleranza di Insigne ed il peso dei 100 mln di CR7

13.03.2019 07:40 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
Il punto di Silver Mele a TN - Otto cambi svuotano il Napoli, Ancelotti 'costretto' a scegliere l'Europa! L'intolleranza di Insigne ed il peso dei 100 mln di CR7

L’indolenza dopo i sorrisi europei, quelli seguiti ai tre gol rifilati al Salisburgo. Gli stessi che in maniera evidente Ancelotti non ritiene abbiano chiuso il discorso qualificazione ai quarti. Le otto novità in formazione a Sassuolo svuotano di contenuti la sofferta prestazione azzurra, fornendo tuttavia qualche spunto interessante per il dibattito. L’Europa League prima di tutto dicevamo e l’alternanza Chiriches-Luperto tra primo e secondo tempo ratifica il pomeriggio emiliano all’insegna degli esperimenti e del risparmio energetico. Il 4-2-4 che ne viene fuori con Ounas e Verdi esterni, al fianco di Allan e Diawara è infruttuoso oltre che poco appariscente. Fa grandissima fatica l’ex Bologna ad assumere l’identità napoletana, in uno schieramento tattico che sicuramente ne penalizza le caratteristiche di seconda punta. L’algerino si dà da fare ma indugia sempre troppo nell’ultima giocata, disinnescando la sua stessa pericolosità. Viene fuori a Sassuolo un pareggio grazie alla giocata di Lorenzo Insigne, il capitano intollerante a quella parte della critica che lo vorrebbe sempre decisivo, mai neppure sufficiente. Arriverà a convivere con gli oneri e gli onori del ruolo Lorenzo, che si sente sotto tiro, proprio come a Torino accade per Massimiliano Allegri. Almeno fino a ieri era così. Il tecnico della Juve che si traveste da Benitez per recitare la sua convinzione, che uscire dalla Champions non sarebbe un fallimento. Cristiano Ronaldo val più di un David Lopez e il fenomeno portoghese deflagra nella serata dell’impresa, quella che certifica la potenza degli investimenti juventini.  Sono in grandissima parte lì i 18 punti di vantaggio sul Napoli che ha ora dalla sua un margine di vantaggio su Milan e Inter non più rassicurante. Il Napoli merita innanzitutto per se stesso di tornare prestissimo, sin dall’Udinese, ad una forma convincente e convinta. L’importanza della posta in palio, il prestigio europeo che passa dal sogno di Baku, non hanno tuttavia fatto indugiare Ancelotti sulle scelte. Ed è sembrato quasi un ritorno alle considerazioni per le quali in passato Mazzarri, Benitez, Sarri finivano per individuare un obbiettivo. Naturale, fisiologico se l’ossatura non è quella di Real, Bayern o della stessa Juve. Intanto i test per il futuro, in un processo di rinnovamento ampiamente iniziato, non farà rimandati. O dentro o fuori e di certo il pomeriggio del Mapei Stadium resterà tappa molto interlocutoria, lontana dallo sciogliere dubbi e interrogativi.