Napoli, è tempo di turnover?

Napoli, è tempo di turnover?TuttoNapoli.net
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lunedì 8 marzo 2010, 17:57Copertina
di Marcello Pelillo

Il Napoli ha perso senza dubbio qualcosa in questa fase del torneo. La gara di Siena è stato forse un campanello d’allarme che sembra essersi manifestato poi nel primo tempo contro la Roma e a Bologna. La squadra ha troppi elementi in campo che non sono al top, soprattutto in attacco, dove soltanto Denis sta bene. Sembra giunta l’ora di far rifiatare qualcuno per ritrovare innanzitutto l’equilibrio tattico.

A corto di fiato – Gli elementi di maggior talento della squadra sono a corto di fiato. Maggio e Hamsik disattendono le aspettative da un po’, facendo mancare la loro qualità sotto rete. Lavezzi è ancora alle prese con il recupero dall’infortunio e per le sue caratteristiche, scatto e dribbling, può essere utile alla causa soltanto quando è in forma. Quagliarella è passato dagli alti e bassi di alcune settimane fa, a gare decisamente negative da quando è ritornato al centro dell’attacco.

L’equilibrio perduto – Nonostante i tanti pareggi, la squadra aveva trovato ormai un equilibrio tattico fino alla gara di Siena. Gli azzurri sono riusciti a conservare la porta inviolata per otto gare su nove senza, però, rinunciare ad attaccare. Il prematuro ritorno in campo di Lavezzi, assente nella striscia positiva di De Sanctis, unito al calo di altri elementi cardine, ha scosso l’equilibrio tattico azzurro. Sono ben quattro, infatti, le reti subite nelle ultime due gare ottenendo comunque poco in zona goal.



Le alternative – E’ difficile lasciare i giocatori di qualità fuori dal campo ma in questo momento sembra necessario dare spazio alle alternative di Mazzarri. Zuniga, che ha ben figurato nel suo ruolo di esterno destro contro l’Inter, potrebbe lasciare a riposo Maggio. Cigarini potrebbe sostituire Hamsik che sembra tornato alla vecchia abitudine di sentirsi motivato solo affrontando le “grandi”. In attacco, uno tra Quagliarella e Lavezzi deve lasciare spazio a Denis, l’unica punta in forma del momento. Considerando le difficoltà dei due ad integrarsi, lo stato atletico dell’argentino e quello psicofisico di Quagliarella, una staffetta potrebbe probabilmente essere utile a tutti.
 

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