Il punto di Del Genio a TN: "Basta critiche, Napoli ha perso lo scudetto perché alla Juve hanno regalato 10 punti! Sarri, difficile fare di più con quest'organico. Esagerato dire 'ciclo finito': aspettiamo l'incontro con ADL"

07.05.2018 13:55 di Pierpaolo Matrone Twitter:   articolo letto 36046 volte
Il punto di Del Genio a TN: "Basta critiche, Napoli ha perso lo scudetto perché alla Juve hanno regalato 10 punti! Sarri, difficile fare di più con quest'organico. Esagerato dire 'ciclo finito': aspettiamo l'incontro con ADL"

"La partita è stata ben giocata, tranne le due distrazioni da cui sono arrivati i due gol. L'ultima soprattutto è clamorosa". Due errori ed una prova sicuramente sufficiente da parte del Napoli, che contro il Torino non è andato oltre al 2-2. Paolo Del Genio, noto giornalista ed esperto di tattica, nel suo consueto appuntamento del day-after con il microfono di Tuttonapoli.net, commenta così la sfida andata in scena ieri al San Paolo: "Il Napoli ha fatto bene nel palleggio, nell'aggressività sul pressing e non solo. Considerando anche come ci è arrivato il Napoli a questa gara, non si può parlare di una prestazione sottotono. Sicuramente con qualche errore e qualche calo di tensione, ma tutto sommato è stato un match giocato bene".

Ora il Napoli è praticamente senza obiettivi: ha inciso anche questo? "Adesso l'obiettivo è il record di punti, che comunque è importante. Anche questo ha sicuramente inciso sulla partita andata in scena ieri. Stavolta però, rispetto a Firenze, la prestazione è arrivata. Contro la Fiorentina il Napoli era schockato da quanto accaduto la sera prima tra Inter e Juventus, mentre in quest'occasione si è comunque giocato bene, ma non è arrivato il risultato".

Secondo te si può parlare di ciclo finito? "E' esagerato chi dice questo, non ci sono notizie certe e bisogna aspettare. Sarri ieri, nell'intervista che abbiamo fatto insieme, ha detto che adesso bisogna pensare a queste due partite. Poi a fine maggio si incontreranno, il mister ha detto che De Laurentiis gli dovrà dire cosa accadrà riguardo la rosa e ha definito 'bufale' tutte le notizie che circolano. Quindi direi che, se vogliamo essere seri, dobbiamo aspettare questo incontro e al termine di questo non escludo assolutamente quella che per molti sarebbe una sorpresa - ma per me no - ossia la permanenza del tecnico toscano sulla panchina azzurra".

Qual è la tua opinione sulle parole di De Laurentiis? "Sono difficili da interpretare perché sono state pronunciate in una serie di interviste staccate, in cui non si vede neanche la sua faccia, quindi c'è il rischio che alcune cose sono state evidenziate troppo e altre meno. Le parole sul potere degli Agnelli e sugli errori arbitrali le condivido. Non condivido quelle sulle rotazioni, perché secondo me con quest'organico non si poteva fare di più rispetto a quello che è stato fatto".

Intanto la Juventus è stata nuovamente aiutata. "La cosa più importante, in questo momento, è continuare a parlare sì di tutto (le dichiarazioni di De Laurentiis, gli errori di comunicazione del Napoli o i presunti errori di Sarri, che io non vedo), ma non dobbiamo mai dimenticare di parlare della cosa più importante. Dopo averci fregato sul campo, ora stanno provando a fregarci anche mediaticamente, distogliendo l'attenzione dal tema principale: la truffa subita dalla tifoseria napoletana. Io l'ho definita la grande fetenzia fatta nei confronti del Napoli, che avrebbe meritato il terzo scudetto. Poi possiamo parlare anche di tutto il resto, ma l'attenzione va concentrata su questo furto che è stato fatto al Napoli".

Gli errori in favore della Juve sono sotto gli occhi di tutti: ma allora c'è malafede o sudditanza psicologica? "Se involontariamente ti fai condizionare è pur sempre grave, quindi anche la sudditanza lo è. Ma io posso vedere anche una predisposizione alla malafede. Non cambia tanto. Sono dell'idea che gli arbitri debbano dirigere le partite senza malafede e senza sudditanza, pensando soltanto ad applicare il regolamento. Loro lo conoscono bene, non dobbiamo dimenticarlo. Il confine tra sudditanza e malafede è molto labile, ma alla fine è soltanto un problema di forma, perché la sostanza è sempre la stessa: si favorisce sempre la stessa squadra, ovvero la Juventus".

A Napoli è più difficile vincere che in tante altre città anche perché c'è più pressione? "Si può dire tutto, ma è tutto secondario rispetto a ciò che è successo. Ci sono stati errori di De Laurentiis, di Sarri, della tifoseria, dei giocatori: mettiamo tutto in un unico calderone. Ma non dimentichiamo mai che il Napoli non poteva fare più di ciò che ha fatto. La media punti degli azzurri è strepitosa e la squadra che è davanti è prima soltanto perché ha avuto dieci punti regalati. Sono tutte motivazioni valide, ma che risultano secondarie. Faccio io una domanda a tutti quelli che criticano. Giusto criticare il mancato acquisto nel mercato di gennaio, giusto criticare anche le mancate rotazioni di Sarri, giusto criticare pure l'ambiente che mette troppa pressione. Ma tutte queste critiche sarebbero state mosse se il Napoli avesse vinto lo scudetto, così come meritava? Penso proprio di no".