Il punto di Del Genio a TN: "Juve sei volte favorita, è peggio di Calciopoli: intervenga il Governo! Arbitri separati da FIGC e costretti a parlare: nuova proposta per rilanciare il sistema. ADL si faccia sentire, ma non solo ora"

Il consueto appuntamento post-partita tra il microfono di Tuttonapoli.net e la voce di Paolo Del Genio.
30.04.2018 12:20 di Pierpaolo Matrone Twitter:   articolo letto 45374 volte
Il punto di Del Genio a TN: "Juve sei volte favorita, è peggio di Calciopoli: intervenga il Governo! Arbitri separati da FIGC e costretti a parlare: nuova proposta per rilanciare il sistema. ADL si faccia sentire, ma non solo ora"

"Io di Fiorentina-Napoli non parlo, visto che si tratta di una partita che di fatto non si è giocata". La premessa di Paolo Del Genio è di quelle insovvertibili. Il noto giornalista ed esperto di tattica è intervenuto al microfono di Tuttonapoli.net, nel suo consueto appuntamento post-partita con le nostre colonne: "Mi sentirei ridicolo a fare valutazioni tecniche di Fiorentina-Napoli. Il fattore predominante di questa gara non è l'espulsione di Koulibaly o altro, ma è la testa che si è completamente svuotata, le energie mentali che si sono esaurite dopo la vittoria della Juventus a San Siro del giorno prima".

Lo si vedeva negli occhi dei calciatori: già prima di Fiorentina-Napoli ci credevano poco. "C'è stato un blocco mentale totale in quella occasione. Magari ora si ritroveranno nuove energie, ma dopo ciò che è accaduto sabato sera non poteva essere altrimenti. Si tratta del sesto arbitraggio che ha favorito la Juventus, in partite in cui i bianconeri hanno giocato prima del Napoli. La formazione di Sarri ha superato altri momenti difficili, ma stavolta era impossibile perché sono stati presi inconsciamente dalla certezza dell'infinità. Anche se avessero trovato le energie e fatto una gran gara a Firenze, sarebbe stato inutile perché è una situazione reiterata nel tempo. E' questo il ragionamento che si fa in questi casi, e i calciatori sono uomini come tutti. Questi uomini hanno trovato motivazioni tutta la stagione, facendo un campionato oltre i propri limiti. Dopo la grande vittoria di Torino con la Juventus e aver visto, questo sabato, che non bastava, è ovvio che sopraggiunga lo scoramento".

E' un problema anche di sistema: perché non giocare in contemporanea gare in cui ci si gioca così tanto? "Sono state 12-13 partite nel girone di ritorno in cui la Juventus ha giocato prima del Napoli e in 6-7 di queste ha avuto dei favori arbitrali. Così si danno delle mazzate a livello psicologico al Napoli. E' un sistema calcio che va completamente cambiato. E' necessario, visto che chi andrà a governare tra poco ha detto che vuole fare della trasparenza e della pulizia morale il suo cavallo di battaglia, senza più corruzione in nessun campo (dalla politica al calcio), il nuovo governo deve intervenire in maniera netta e cambiare il rapporto Federazione-Arbitri. Gli arbitri devono esser presi a parte e giudicati dalla Federazione, non da loro stessi. Poi credo che debbano essere costretti a parlare. Uno dei punti più importanti del nuovo Governo per quanto riguarda il calcio è obbligare gli arbitri a parlare a fine partita. In Italia siamo giunti ad un punto di non-ritorno. Se gli arbitri sanno che a fine partita deve andare davanti ad una telecamera, dovendo dare conto a tutta Italia, può darsi che avranno un minimo di remora. Se Orsato dopo Inter-Juve fosse andato a parlare davanti ad un intero Paese e gli avessero fatto vedere il fallo di Pjanic, avrei voluto vedere poi cosa avrebbe detto. La Federcalcio deve staccarsi dagli arbitri, che devono essere giudicati e devono parlare".

Se è un affare così oggettivo, com'è possibile che non si prendano soluzioni? "Si è creato un sistema molto più forte di quello che generò Calciopoli. Quando scoppiò Calciopoli, la Juventus era la società più al centro del sistema, ma c'erano anche altre squadre, c'era un coinvolgimento generale. Adesso invece c'è un sistema-Juventus che funziona. E questo sistema condizionato avviene non tramite una telefonata o qualsiasi atto preciso. Si tratta di un sistema di potere che impedisce a tutti di esprimersi liberamente e fare ciò che vogliono liberamente. Se non si interviene in maniera drastica, questa situazione non verrà risolta. O ci sarà un intervento serio del Governo sul calcio o ci portiamo avanti questa situazione per decenni. E' una condizione di egemonia clamorosa quella della Juventus nel calcio italiano. Ai tempi di Calciopoli fu penalizzato un club importante come l'Inter e si arrivò allo scandalo, adesso nessuno parla".

A Napoli ci credevano davvero tutti a questo sogno-scudetto. "Il Napoli raggiunge il suo obiettivo ma non agguanta il suo sogno soltanto per la sua avversaria diretta è stata aiutata per sei volte dagli arbitri. Gli scudetti che vincono le altre squadre, in Italia, si vincono soltanto quando non è in lotta la Juventus. Se il club bianconero è in lotta per il titolo, state sicuri che lo vincerà sempre lei perché viene favorito".

Ora il Napoli dovrebbe farsi sentire come società? "Non dovrebbero farlo adesso, ma sempre. Per i torti che subisce il Napoli bisognerebbe intervenire sempre, con una strategia scientifica, con forza e costanza, andando nelle trasmissioni giuste e parlando con le persone giuste. Per il momento la società azzurra interviene una volta sì e cento no, invece dovrebbe farlo sempre. Trovando il modo incisivo. Aspettiamo e vedremo se almeno in questo caso ci sarà una presa di posizione del club".