TN - Insigne vs Izzo, l’ex allenatore al Napoli: “Lorenzo grande capitano, che rimpianto Armando perso alle buste! Sognava l'azzurro, in futuro…”

17.02.2019 08:55 di Fabio Tarantino Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
TN - Insigne vs Izzo, l’ex allenatore al Napoli: “Lorenzo grande capitano, che rimpianto Armando perso alle buste! Sognava l'azzurro, in futuro…”

Napoli-Torino sarà anche l’incrocio, l’ennesimo in Serie A, tra Lorenzo Insigne e Armando Izzo, due prodotti del vivaio azzurro, due talenti della nostra terra che, tra sacrifici e tanto impegno, sono riusciti ad imporsi. “Vederli insieme, a Coverciano, con la maglia della Nazionale, mi ha riempito il cuore. Un’immagine bellissima”. Ivan Cané li ha allenati negli Allievi e in Primavera, ha seguito le rispettive crescite ed è fiero del loro percorso perché, sottolinea, “la soddisfazione più grande è ricordarsi da dove sono partiti”.

Ovvero? “Armando non ha avuto un’infanzia facile. Ha perso il padre molto piccolo, aveva difficoltà a seguire con costanza gli allenamenti perché doveva badare ai fratellini mentre la madre era a lavoro. Lorenzo, che sembrava solo apparentemente il classico ragazzo genio e sregolatezza, si svegliava all’alba per aiutare il padre. Entrambi hanno lottato e sgomitato per emergere”.

Che ricordi ha di Insigne? “Aveva grande talento e la struttura fisica era un falso problema. Negli anni ha confermato le sue doti. In più ha sempre avuto grande personalità”.

Talento, fantasista e ora anche fascia da capitano. “Una bellissima soddisfazione, un altro grande motivo d’orgoglio per un napoletano del vivaio che s’è imposto con decisione. Chi critica Insigne lo fa perché Lorenzo è diventato giocatore vero, uno in grado di fare la differenza. I calciatori non sono macchine, tutti possono avere dei momenti di difficoltà, ma le qualità di Insigne non sono mai state in discussione”.

Chiuderà la carriera al Napoli? “Spero di sì. Vorrei diventasse un simbolo del club, ma nel calcio moderno mai dire mai. Sappiamo bene come la pensa il suo procuratore (Raiola, ndr) quindi aspettiamo. Di sicuro, lui vorrebbe legarsi per tanto tempo a questa maglia”.

Izzo, l’azzurro del Napoli, l’ha indossato solo da piccolo… “La società decise di non riscattarlo dall’Avellino e fu un peccato. Armando è un rimpianto, sognava di vestire questa maglia e, chissà, potrebbe riuscirci in futuro”.

Che difensore è? “Al Torino è cresciuto ulteriormente. Ha grande forza fisica, è bravo di testa e, soprattutto, sa usare entrambi i piedi. Quando ero al Napoli lo aggregammo al gruppo del ‘91 e lui non ebbe problemi a giocare coi più grandi. Aveva grande padronanza del ruolo”.