Venerato a Tn: "Il vero acquisto del Napoli è la consapevolezza. Ottimismo per Mertens con la Lazio. Younes? C'è qualche altra squadra dietro. Sul recupero di Milik e Ghoulam..."

09.02.2018 07:30 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:   articolo letto 18510 volte
Venerato a Tn: "Il vero acquisto del Napoli è la consapevolezza. Ottimismo per Mertens con la Lazio. Younes? C'è qualche altra squadra dietro. Sul recupero di Milik e Ghoulam..."

Napoli-Lazio in arrivo, la corsa scudetto che continua senza tregua e il giallo Younes che tiene banco. Di questo e di altro ha parlato a Tuttonapoli.net il giornalista della Rai Ciro Venerato.

Vari dubbi di formazione con Mertens e Albiol non ancora al top. “Io sono ottimista su Mertens. Sin da domenica mi sono arrivate notizie positive dal ventre del Santa Colomba. Su Albiol bisogna aspettare un po', ma credo che riusciremo a vedere anche lui in campo. Se non dovesse farcela c'è Chiriches che è un giocatore affidabile. Il problema in questo momento è se mancano quelli davanti. E' una fase emergenziale in attesa del rientro di Milik, bisogna stringere i denti”.

Per Milik e Ghoulam si ipotizza un rientro a breve. “Il Napoli conta di convocarli per la sfida di ritorno di Lipsia, con l'algerino che è un passo avanti. Sono giocatori su cui il Napoli ha scommesso lo scudetto perchè alla luce di quello che non è stato fatto a gennaio, questi due giocatori risultano fondamentali. Mario Rui è un buon giocatore, ma alla lunga l'assenza di un giocare come Ghoulam si fa sentire. E anche Milik è fondamentale, perchè al Napoli manca un cambio per la prima punta. Rog e Zielinski possono far rifiatare Callejon e Insigne, ma non c'è nessuno che può dare un cambio a Mertens lì davanti. In più Milik ti dà due variazioni tattiche: una naturale perchè è un giocatore da palle alte, l'altra perchè ti dà la possibilità a Sarri di usare il 4-2-3-1 che è l'altro modulo a cui ricorre il tecnico azzurro”.

Più dura la Lazio per il Napoli o la Fiorentina per la Juve? “La classifica dice che la Lazio è più forte della Fiorentina. Gli azzurri, però, giocano in casa, mentre la Juve andrà a Firenze, dove come a Napoli si vive la partita con la Juventus come un derby. Alla fine, però, credo che vinceranno sia la Juventus che il Napoli. Magari lottando, soffrendo, sputando sangue, perchè saranno due gare toste, ma credo che sia che i bianconeri che gli azzurri porteranno a casa l'intero bottino. La Juve, per me, è vincente al 99%, gli azzurri all'80%”.

Allegri dice che Sarri ha il 99% dei meriti del primato del Napoli. “Sono sicuro che Allegri pensi davvero quello che ha detto. So per certo che il tecnico juventino anche con alcuni suoi amici parla sempre benissimo di Sarri e riconosce la grande crescita che hanno avuto con lui gli azzurri, sapendo che gli investimenti che il Napoli ha fatto per Sarri non sono gli stessi che la Juve ha fatto per lui. Allegri ha due squadre, Sarri ne ha una sola. Per questo è ovvio che l'allenatore ha grandi meriti nel non avver sofferto questo gap. Ma Allegri ha un ottimo rapporto anche con De Laurentiis. Quando ha detto 'non commento le parole di un grande presidente', l'ha detto perchè lo pensava davvero. D'altronde il patron azzurro gli ha offerto sicuramente almeno una volta la panchina del Napoli. Quando era al Milan si fidò di Galliani che gli disse di restare in scadenza perchè avrebbe convinto Berlusconi a rinnovargli il contratto e invece fu esonerato a Sassuolo. Quell'anno aveva detto “no” al Napoli che lo corteggiava e credo che all'epoca se ne pentì”.

Insomma, tra i club i rapporti non sono così pessimi come sembrerebbe. “Io vorrei che Napoli-Juventus fosse semplicemente una sfida tra due squadre come in ogni paese civile. I toni esasperati che noto da entrambe le parti. I giornalisti, in particolare, dovrebbero essere più equilibrati. E' giusto che magari da parte dei dirigenti possa esserci qualche battuta, De Laurentiis fa bene a mandare qualche frecciatina, ma è tutto lecito. Così come è lecito che una squadra più ricca e potente possa incidere sul mercato delle più piccole. Le alleanze ci sono sempre state, succede anche negli altri paesi. Con Ferlaino e Moggi l'ha fatto anche il Napoli”.

Chiaro il riferimento alla vicenda Sassuolo-Politano. Ha fatto discutere anche il 7-0 della Juve sui neroverdi. “Non credo che la Juventus abbia bisogno di chiedere favori al Sassuolo. Non ho pensato che il Benevento abbia fatto una cortesia al Napoli all'andata e non lo penso ora del Sassuolo. Gli azzurri devono pensare solo a loro stessi. Meno pensano alla Juve più crescono e mi risulta che la squadra lo stia facendo. Anzi l'ho visto con i miei occhi”.

Cioè? “A Milano ho incrociato un paio di giocatori del Napoli e li ho visti molto convinti, molto sicuri. Il vero acquisto di quest'anno degli azzurri è la convinzione che non c'è mai stata come quest'anno. Il Napoli ha acquisito ormai una mentalità vincente, sta pareggiando quella della Juventus e lo si vede anche nelle partite. I giocatori gestiscono il pallone in maniera più intelligente, meno ricamata ma più pratica. Anche se il Dna del Napoli resta lo spettacolo. C'è stato solo un miglioramento nell'attenzione alle fasi di gioco e in particolare nella fase difensiva. Detto ciò, ripeterò fino alla noia, che il Napoli deve provare a vincere lo scudetto, ma non è un obbligo. Per i bianconeri, invece, arrivare secondi sarebbe un fallimento. Magari la società poteva mettere qualche freccia in più nell'arco di Sarri, ma in estate, non a gennaio”.

Continua a tenere banco il “giallo” Younes. Sarà pur vera la vicenda del nonno, confermata da tanti, ma sotto c'è qualcosa di più. “L'intervista che ha fatto ha lasciato molta amarezza e rabbia a De Laurentiis. Dietro questo atteggiamento c'è sicuramente qualche altro club che gli fa il filo e che lui ritiene più importante del Napoli. Solo così si può spiegare l'atteggiamento di un giocatore che fino a pochi giorni prima della fuga ha detto no allo Swansea, all'interesse dell'Inter e ripeteva ad Innocentin 'portami a Napoli'. Detto ciò, il Napoli è tranquillo. Ha un contratto depositato regolarmente e se il calciatore vorrà percorrere altre vie dovrà portare un'offerta valida da un altro club a De Laurentiis”.