Da scarto a plusvalenza mostruosa: corsa pazza all’erede del regista fedele al Sarrismo

12.07.2018 20:19 di Arturo Minervini Twitter:   articolo letto 52840 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Da scarto a plusvalenza mostruosa: corsa pazza all’erede del regista fedele al Sarrismo

(di Arturo Minervini) - Un otto sulla maglia, un otto che non si è capovolto per diventare infinito. La storia d’amore tra il Napoli e Jorginho finisce così, dentro un giorno di mezza estate che ha il sapore di un addio. Era gennaio del 2014, le speranze erano quelle buone di un ragazzo che mostrava di essere magari meno dotato fisicamente di altri coetanei, ma palesava un’intelligenza calcistica superiore alla media. Caratteristica che aveva fatto innamorare il Napoli di Benitez, che lo aveva prelevato dall’Hellas per una cifra vicina ai 10 milioni di euro, che ora sono diventati molti di più.

Ogni corrente filosofica o artistica che si rispetti ha dei simboli che ne racconta il passaggio sulla terra. Anche il Sarrismo non sfugge a questa regola e probabilmente Jorginho rappresenta l’elemento dell’undici del Napoli che ha ricevuto più vantaggi nell’era di Maurizio Sarri. Non a caso, dopo settimane di annunci imminenti del suo passaggio al Manchester City, il regista è finito a quel Chelsea che ha puntato su Sarri per uscire da un anno poco brillante. Un pacchetto che porterà nelle casse del Napoli 65 milioni di euro, una plusvalenza mostruosa per un calciatore che a Napoli non è stato esentato da critiche nel corso anche del triennio Sarrista. Cifra che appare ancor più mostruosa se si considera che alla fine della seconda stagione targata Rafa Benitez, il regista sembrava destinato alla cessione, per una cifra non superiore agli otto milioni.

La domanda è sempre la stessa su Jorginho: è giocatore di sistema? Quanto ha inciso il Sarrismo su di lui? Quanto il valore del regista sia stato in qualche modo influenzato dal calcio praticato dall’ormai ex tecnico? La domanda è interessante e diventa di grandissima attualità soprattutto adesso che il Napoli dovrà in qualche modo trovare un erede. Diawara, finito quasi nel dimenticatoio nell’ultimo anno di Sarri, sarà pronto per raccogliere questo testimone? Lo slittamento di Marek Hamsik è ipotesi praticabile nel lungo periodo o soltanto in situazioni e con avversari particolari? Lo stesso Ancelotti ha già ribadito, a scanso di equivoci, la sua idea tattica su Fabian: “È un giovane già completo, non può giocare davanti alla difesa ma gioca pure centro-destra essendo mancino”. 

Nuovo innesto o si resterà così? Con l’addio di Jorginho, in mediana il Napoli proverà a piazzare un nuovo colpo? L’idea c’è, i contatti con il Celta Vigo per Lobotka sono stati frequenti ed hanno evidenziato la volontà di reperire un calciatore con quelle caratteristiche. Decisiva sarà, probabilmente, la volontà di Ancelotti che a Dimaro farà le sue valutazioni sugli elementi che ha a disposizione. Al momento Diawara-Hamsik sono i maggiori accreditati per giocarsi il posto di eredi di Jorginho, uno di quegli elementi che si potrà valutare sono una volta andato via. Come succede spesso, nella vita ed anche nel calcio…