Mertens: "Ammutinamento errore alle spalle, sono rimasto per lo scudetto! ADL? Montagne russe. Sulla città..."

Dopo sette anni al Napoli, sembrava essere arrivato il momento dell'addio. Invece Dries Mertens è rimasto al Napoli per vincere.
05.07.2020 08:27 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Mertens: "Ammutinamento errore alle spalle, sono rimasto per lo scudetto! ADL? Montagne russe. Sulla città..."

Dopo sette anni al Napoli, sembrava essere arrivato il momento dell'addio. Dries Mertens, giunto alla naturale scadenza del contratto, poteva mettere fine alla sua storia d'amore semplicemente voltandosi di spalle, facendo le valigie e andando via senza dare spiegazioni. Invece ha deciso di restare e di prolungare il suo contratto fino al 2022 "perché sono convinto che la vittoria in Coppa Italia è la base di partenza di un progetto che potrà darci grosse soddisfazioni. Io credo davvero che le distanze dalla Juventus siano minime, molto meno di quello che dice l'attuale classifica. Una classifica che è il risultato degli errori di tante persone. Noi abbiamo superato un momento complicato, dove tutti abbiamo avuto delle colpe, ma ne siamo usciti più forti, più compatti. Consapevoli degli errori fatti", dichiara l'attaccante belga in un'intervista a Il Mattino.

MERTENS, ADL E LA CITTA' - Se Mertens è rimasto, dunque, lo si deve agli stimoli. E allora la sfida scudetto è bella che lanciata. Ma quand'è che l'ex PSV ha deciso di restare? "Durante la quarantena. Più pensavo a dove poter andare e più mi convincevo che in nessun altro posto sarei stato meglio di qui. E allora ho accettato di firmare", riferisce ancora al quotidiano. Nonostante i rapporti con Aurelio De Laurentiis non siano stati sempre eccellenti, il calciatore ormai ribattezzato 'Ciro' per la sua napoletanità racconta anche dell'importanza del presidente: "Da sette anni ci conosciamo, con lui è come quando vai sulle montagne russe, è un continuo salire e scendere... Ma se non mi fossi legato anche a lui, chiaro che non sarei potuto rimanere". E, ovviamente, un ruolo chiave l'ha rivestito la città che tanto ama: "Ma si dice che ci si innamora dei difetti e pure se ce ne sono io non toccherei nulla. Lascerei tutto com'è. Io sono innamorato di tutto quello che c'è qui, dall'atmosfera che si respira al centro storico e ai Quartieri spagnoli dove pure mi sarebbe piaciuto andare a vivere, ai tramonti di Posillipo. Io parlerei per ore di Napoli, non mi stanca mai farlo".