De Laurentiis, l'aumento del fatturato per accontentare Mazzarri: la partita è aperta, la Roma è una sponda. La clausola di Cavani un colpo di genio: non ci sono solo 63mln da pagare. E la Premier perde Falcao per il Fpf interno...

De Laurentiis, l'aumento del fatturato per accontentare Mazzarri: la partita è aperta, la Roma è una sponda. La clausola di Cavani un colpo di genio: non ci sono solo 63mln da pagare. E la Premier perde Falcao per il Fpf interno...
lunedì 13 maggio 2013, 00:54L'Editoriale
di Antonio Gaito
Nato a Napoli il 23/06/1989. Direttore editoriale di Tutto Napoli.net e scrive per Tuttomercatoweb.com. Opinionista a Radio Crc. Twitter: @antonio_gaito.

E' stata festa grande al San Paolo. Pur non essendoci uno scudetto da festeggiare, la tifoseria ha reso omaggio ad una squadra che è andata oltre i propri limiti per gran parte della stagione. Non a caso, vincendo con la Roma, con gli stessi punti nelle stagioni precedenti avrebbe quantomeno lottato per lo scudetto fino all'ultima giornata. A dimostrazione del grande ritmo tenuto dalla Juventus. Nonostante gli incontentabili ed i sapientoni siano rumorosi, la giornata di ieri ha evidenziato che sono soltanto una minoranza e la stragrande maggioranza della tifoseria ha capito la bontà del progetto societario che sta raccogliendo grandi risultati nonostante il fatturato a disposizione nettamente inferiore a quello di Juve, Milan ed Inter ma che il presidente con ogni mezzo (merchandising su tutti, ma anche le amichevoli di livello annunciate ieri) sta cercando di alzare, anticipando la progressiva crescita, per aumentare la competitività del club in sede di mercato.

L'attesa ora è tutta per l'ultima sfida con la Roma. Ovviamente non per la gara, che può comunque regalare a questo Napoli la miglior media-punti della storia, ma per il post-partita in cui si attende che Mazzarri faccia chiarezza sulla sua situazione. E' evidente che Mazzarri non abbia deciso, altrimenti non ci sarebbe stato alcun problema a farlo trapelare, o dichiararlo pubblicamente, ad obiettivo ampiamente raggiunto. La partita tra il tecnico ed il presidente è nelle fasi cruciali. A più riprese Mazzarri ha evidenziato tutto il suo malumore perchè non ritiene che il suo lavoro sia apprezzato adeguatamente. Prima della gara con l'Inter ha parlato di scudetto "dei parametri", avendo il Napoli disponibilità inferiori a quelle della Juventus e, quindi, per il tecnico in correlazione alle disponibilità economico il vero scudetto è quello della sua squadra. La partita si gioca chiaramente su quanto De Laurentiis riuscirà a spingersi verso i top-player, o meglio, quei giocatori di livello internazionale - per qualità ed esperienza - che possono inserirsi prepotentemente nell'undici di una squadra che quest'anno ha vinto 23 partite di campionato e giocato un calcio d'alto livello.

Dura migliorarsi, considerando anche l'impegno in Champions League, ma dall'altra parte... Moratti sembra orientato a confermare Stramaccioni per proseguire una ricostruzione graduale - che difficilmente l'anno prossimo porterà i nerazzurri in Champions - e la Roma che, bilancio alla mano, ha parametri leggermente superiori al Napoli, ma che non avrà la Champions e, pur avendo talenti purissimi, è tutta da plasmare e completare con rinforzi che difficilmente arriveranno col rosso di bilancio da colmare. E se l'obiettivo di Mazzarri fosse puntare ad un terzo posto - magari non avendo l'impegno europeo - dimostrerebbe di tornare indietro, ai primi anni della sua esperienza napoletana, puntando sul risollevare le sorti di una squadra anzichè fare il salto di qualità per il vertice. Al Napoli questa possibilità c'è. Con un campagna acquisti di spessore la squadra può essere competitiva sui due fronti, considerando anche la crescita di tante seconde linee nel corso dell'ultima fase di questo campionato, oltre ai rinforzi arrivati già a gennaio. Come detto già in più occasioni, sarebbe un vero peccato interrompere questo percorso proprio quando la squadra è cresciuta anche a livello di maturità ed è pronta a raccogliere i frutti di quanto seminato in questi anni. Per questa serie di considerazioni, quella di Mazzarri potrebbe essere una strategia. Ottenere il massimo delle promesse in vista del mercato, usando la Roma come sponda.

Aurelio De Laurentiis può usare le sue doti persuasive per regalare il secondo colpaccio alla tifoseria. Il primo, e non ci sono dubbi in merito, è rappresentato dalla clausola rescissoria di Edinson Cavani. "Chi inserisce la clausola rescissoria vuole vendere" continuano a sostenere in molti, ma è troppo facile ridurre il tutto a questo concetto. In primis perchè con la clausola - accettata da Cavani (o meglio, dal suo entourage) - la società s'è messa in una posizione di forza visto che intende cedere solo a quelle condizioni. Il secondo aspetto è che con la clausola ha strappato il sì ad Edinson Cavani sul rinnovo, quando alla finestra già tanti club s'erano avvicinati all'entourage del giocatore che, puntando i piedi, avrebbe potuto indurre il club alla cessione al miglior offerente ad una cifra di gran lunga inferiore a quella della clausola.

Detto questo, la cifra della clausola ha allontanato tanti club e l'imminente trasferimento di Falcao al Monaco - era ad un passo dal Chelsea - fa capire che è un investimento inaccessibile anche per le superpotenze inglesi. 60mln di euro il costo del colombiano che finirà in Ligue1. Non arrivando a queste cifre, perchè Chelsea o City ad esempio dovrebbero buttarsi su Cavani che ne costerebbe anche di più? Oltre ai 63mln di euro, ricordiamo che il club acquirente dovrà pagare anche le società in cui il giocatore è cresciuto (Salto, Danubio e Palermo) e quindi l'operazione sfiora i 70mln di euro. Già il mese scorso da queste stesse pagine avevamo scritto (clicca qui per leggere) delle difficoltà delle big di Premier nel rapportarsi al fair play interno istituito dalla Football Association che prevede di aumentare il tetto ingaggi soltanto di 3mln di euro a stagione (quindi per dare ad esempio 8mln di euro a Cavani bisognerebbe tagliarne cinque, se non si facessero altri acquisti) senza trascurare il divieto nel rosso di bilancio. E, dettaglio importante, la clausola va versata subito, in un'unica soluzione.

In sostanza, la società in questa vicenda è tranquillissima, consapevole che anche se il giocatore dovesse accettare le lusinghe di qualche sceicco (ma non nei campionati principali europei) con la cifra ricavata non ci sarebbero problemi nel trovare un sostituto all'altezza. L'unica preoccupazione è rappresentata dalla guida tecnica: Walter Mazzarri per il club, giustamente, è l'elemento fondamentale per il futuro del progetto. Con lui -  che ha saputo fare meglio sia dopo la cessione di Quagliarella che di Lavezzi - anche l'eventuale sostituzione di un fenomeno come Cavani farebbe meno paura.