Napoli è sempre più grande: ma Cavani viene proposto a mezza Europa, mentre Mazzarri vuole abbandonare la nave. Ecco che cosa farà De Laurentiis per fermare questo scempio
A Bologna è andato in scena il sequel di un film bellissimo. Ogni grande successo viene replicato, e di certo un produttore cinematografico come De Laurentiis non poteva farsi sfuggire l'occasione di regalare ancora emozioni indelebili. Difficile dire se sia stata più bella la qualificazione in Champions di due anni fa, o quella di mercoledì sera a Bologna. Di fatto anche se col bicchiere di spumante in mano i tifosi del Napoli sanno che non ci si può fermare proprio adesso. Bello festeggiare il ritorno in Champions, soprattutto quando è quella diretta. Ma sarebbe da stolti fermarsi a queste gioie. Napoli può di più, e non si può far finta di non vedere il grosso gap rispetto alla Juventus.
EDI, IL RE MENDICANTE. Eppure, in casa Napoli invece di arricchire i programmi per il futuro si assiste a una triste pantomima. Nella stagione in cui Edinson Cavani si conferma campione vero e numero uno di questa squadra, i suoi agenti inscenano una triste questua tra le società più importanti d'Europa. Il Matador viene offerto, alla stregua di una merce, ai club più prestigiosi. Real Madrid, Manchester City e Psg solo per citarne alcuni. "Volete Cavani?" La domanda che risuona da mesi. Un elemosinare fastidioso, indecente dal punto di vista dei tifosi del Napoli. I 63 milioni della clausol l'anno troppi, e le richieste del giocatore esose. Possibile che sia così necessario cambiare aria? Come si fa a desiderare di lasciare una squadra che è arrivata seconda e farà la Champions da protagonista? Ma Edi è così sicuro che in un'altra realtà lui possa essere "questo" Cavani?
WALTER IL CLAUSTROFOBICO. E se Cavani viene sballottolato a destra e a manca, l'altro grande artefice, Walter Mazzarri, sta meditando l'addio. Il tecnico azzurro è tentato dall'idea di lasciare la nave. Il famoso e temuto anno sabbatico, di cui si parló in autunno, potrebbe concretizzarsi davvero. O ancor peggio se il tecnico azzurro possa decidere di andare alla Roma o all'Inter, o magari all'estero. Ma come può l'allenatore azzurro lasciare questo progetto incompiuto? Non c'è neanche un motivo ragionevole per andare via. Eppure siamo qui a penare per gli addii di Mazzarri e Cavani.
AURELIO, SFODERA LA DOPPIETTA. Ecco che dopo questo grandioso sequel De Laurentiis deve mettere a segno una grande doppietta: trattenere Mazzarri e Cavani. Ma come? Il presidente sa bene come fare. Per ora l'arma è quella della pazienza: il patron tiene a freno la lingua, evitando parole al veleno sui due spiriti inquieti del suo Napoli. Ma in mano ha già la penna, quella che servirà per firmare il contratto che proporrà a Mazzarri: triennale da quattro milioni di euro, se è necessario. E la garanzia di un mercato di grande livello. Quello che Mazzarri chiederà, avrà. Il presidente non scherza col fuoco. Perdere l'allenatore sarebbe come ricominciare da zero, o quasi. E per Cavani vale lo stesso discorso: il Matador guadagna 5 milioni di euro, tutto compreso. Ne potrà avere fino a 7, di milioni: se solo li vuole. Sono tanti, tantissimi. E avrà la garanzia che il Napoli se fallirà nella prossima stagione lui sarà libero di andare via, anche con uno sconto della clausola. De Laurentiis è pronto a vincere questa grande sfida. Stavolta serve un grande doppietta, lui l'ha già impugnata. Forza presidente.
Editore TC&C srl - Testata giornalistica
aut. Tribunale Napoli n. 4 del 12/02/2020
Iscritto al Registro Operatori
di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale: Antonio Gaito
Direttore responsabile: Francesco Molaro




