Atalanta, Gasperini shock: "Ho avuto il Coronavirus e pensavo alla morte! Ero distrutto..."

Bergamo piange ancora i suoi tanti deceduti a causa del coronavirus, una malattia che ha colpito tantissimi abitanti, tra cui Gian Piero Gasperini.
31.05.2020 09:16 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Atalanta, Gasperini shock: "Ho avuto il Coronavirus e pensavo alla morte! Ero distrutto..."

Bergamo piange ancora i suoi tanti deceduti a causa del coronavirus, una malattia che ha colpito tantissimi abitanti, tra cui Gian Piero Gasperini. A rivelarlo è l'allenatore dell'Atalanta stesso a La Gazzetta dello Sport, raccontando quei giorni del confronto in Champions League col Valencia, durante cui il virus s'è diffuso rapidamente: "Il giorno prima della partita di Valencia stavo male, il pomeriggio della partita peggio. In panchina non avevo una bella faccia. Era il 10 marzo. Le due notti successive a Zingonia ho dormito poco. Non avevo la febbre, ma mi sentivo a pezzi come se l’avessi avuta a 40. Ogni due minuti passava un’ambulanza. Lì vicino c’è un ospedale. Sembrava di essere in guerra. Di notte pensavo: se vado lì dentro, cosa mi succede? Non posso andarmene ora, ho tante cosa da fare... Lo dicevo scherzando, per esorcizzare. Ma lo pensavo davvero".

Cos'è accaduto in un secondo momento ci rende più felici. Il Gasp s'è ripreso, è stato ovviamente in isolato, poi se n'è tornato dalla sua famiglia a Torino. Il tecnico di Grugliasco prosegue il suo racconto: "Poi sabato 14 ho fatto un allenamento duro come non ricordavo da anni. Un’ora sul tapis-roulant, più di 10 chilometri di corsa. Mi sono sentito bene, forte. Il peggio era passato. Il giorno dopo Vittorio, chef stellato tifoso della Dea, ci ha fatto arrivare 25 colombe e Dom Perignon del 2008, anno di grazia. Lo assaggio e dico: “Ma questa è acqua...”. Tullio Gritti mi guarda storto: “Scherzi? E’ una delizia”. La colomba mi sembrava pane. Avevo perso il gusto. Così Tullio e Marcello, il nostro fisioterapista, si sono mangiati 25 colombe... Sono rimasto tre settimane a Zingonia. Poi a Torino - specifica l'allenatore nerazzurro - ho sempre rispettato il distanziamento da moglie e figli. Senza febbre non ho mai fatto il tampone. Dieci giorni fa i test sierologici hanno confermato che ho avuto il Covid-19. Ho gli anticorpi, che non vuol dire che ora sono immune".