Ds Parma: "Con la Lazio ci mancano due rigori. C'è troppa confusione, urgono soluzioni..."

A Radio Marte nel corso di “Si Gonfia la Rete” è intervenuto Daniele Faggiano, ds del Parma per parlare dei gravi episodi arbitrali nell'ultima giornata
11.02.2020 22:40 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Ds Parma: "Con la Lazio ci mancano due rigori. C'è troppa confusione, urgono soluzioni..."

A Radio Marte nel corso di “Si Gonfia la Rete” è intervenuto Daniele Faggiano, direttore sportivo del Parma per parlare dei gravi episodi arbitrali nell'ultima giornata di Serie A: "Immagino che il Napoli, come noi, adesso sia un pò arrabbiato con gli arbitri perché come noi ha subìto un torto domenica. Non è semplice fare l’arbitro, ma si dovrebbe parlare di più di professionismo dell’arbitraggio per il bene del calcio. Qualcuno dovrebbe avere una cura maggiore della crescita di giovani arbitri, proprio sotto l’aspetto tecnico, invece qui si parla sempre di politica. Poi per gli episodi non è colpa degli arbitri, è che siamo confusi, lo siamo noi e pure gli arbitri perché il protocollo da inizio anno è cambiato più di una volta".

ALTRO RIGORE - "Poi per gli episodi non è colpa degli arbitri, è che siamo confusi, lo siamo noi e pure loro perché il protocollo da inizio anno è cambiato più di una volta. Pur di non darci il rigore, ci si è inventati di tutto. A fine partita ho sentito che Inzaghi si è lamentato dicendo che c’era un rigore ancora più evidente per la Lazio, ma non gli do colpe perché magari non l’ha manco visto e gli hanno consigliato, sbagliando, di dire certe cose. E per noi invece ce n’era anche un altro, quello di Patric su Bruno Alves. Il difensore la palla non l’ha proprio guardata". 

SOLUZIONI - "Dobbiamo riunirci per trovare soluzioni perché il problema non è solo di alcuni ma di tutti, che poi i torti prima o poi li subiscono e quindi arrivano per chiunque. Io accetto che Di Bello possa sbagliare, ma almeno valla a vedere. Poi magari puoi confermare la tua prima impressione, ma almeno so che l’hai riguardato".