Furto a casa Ribery, la moglie si sfoga sui social: "Amo Firenze, ma ho il diritto di avere paura"

Dopo lo sfogo di Franck Ribery, adesso arriva anche quello della moglie.
06.07.2020 23:50 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
Furto a casa Ribery, la moglie si sfoga sui social: "Amo Firenze, ma ho il diritto di avere paura"

"Il mio cuore non batte per il materiale, anche se certe cose rubate avevano un valore sentimentale, molto più che finanziario. Non abbiamo mai subito una violazione, ma questa volta è avvenuto. Quando si arriva fino a rovistare il cassetto della biancheria intima non parlo più di furto ma di violazione della nostra intimità”. Dopo lo sfogo di Franck Ribery, adesso arriva anche quello della moglie. La signora Wahiba, infatti, ha voluto condividere un messaggio sui social dopo il furto subito nell’abitazione di Bagno a Ripoli, alle porte di Firenze. . “Se sapeste quanto io ami Firenze, questa città che ci ha accolti così calorosamente, amo tutte le persone incontrate dal nostro arrivo. Ma sono ferita in qualità di donna, di sposa e di mamma - ha scritto in una storia Instagram - È vero, non siamo né i primi né gli ultimi a cui succede una cosa simile, ma ho il diritto di essere triste e di avere paura. Cosa sarebbe successo se fossimo stati a casa? Ho tratto una bella lezione da tutto questo, l’essere umano può essere davvero cattivo e possiamo rivolgerci solamente al cielo".

"A voi che avete preso le scarpe di mia figlia e alcuni dei miei gioielli, avete un cuore cattivo e la pagherete qui o altrove. Spero solo che dietro questo atto si nascondano dei ‘Robin Hood’ che metteranno gli oggetti rubati a disposizione di persone che ne hanno bisogno. Se così non fosse, che Dio riempia la vostra vita di sofferenze, come voi avete ferito noi. Delle cose materiali non mi preoccupo, ma l’atto in sé è deprecabile, andare in casa della gente? Compiere atti vandalici? Rubare? Da dove venite? Che tipo di educazione avete ricevuto? È tutto molto triste, ma è l’essere umano…purtroppo".