Genova, un mese dalla tragedia. I napoletani Quagliarella e Criscito: "Città simili, ora dobbiamo reagire"

14.09.2018 15:20 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:   articolo letto 12059 volte
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Genova, un mese dalla tragedia. I napoletani Quagliarella e Criscito: "Città simili, ora dobbiamo reagire"

Il giorno del ricordo. Ad un mese esatto dalla tragedia di Ponte Morandi, oggi è prevista nel capoluogo ligure la cerimonia delle istituzioni, a cui prenderà parte anche il premier Giuseppe Conte. Sarà la giornata dedicata alla memoria delle 43 vittime causate dal crollo del ponte: una lunga giornata che inizia alle 11.36 con il minuto di silenzio in Val Polcevara. In questa occasione anche il mondo del calcio è stato, e continua ad essere vicino al proprio popolo: le società di Genoa e Sampdoria chiesero e ottennero il rinvio della prima giornata di campionato rispettivamente contro il Milan e la Fiorentina. Oggi, ad un mese di distanza, anche Quagliarella e Criscito (i capitani di Sampdoria e Genoa), intervistati da Skysport, hanno voluto esprimere il loro cordoglio e la loro vicinanza ai parenti delle vittime: “Sono stato fortunato, ero appena passato dal ponte e potevo rimanere tra le macerie con la mia famiglia”, così ricorda l’evento il terzino rossoblù. Il messaggio che entrambi i capitani vogliono mandare è un messaggio d’incoraggiamento: “Noi rappresentiamo la città di Genova nel mondo del calcio, dobbiamo essere i primi a far capire che la città soffre ma che reagisce come ha sempre fatto”. Aldilà di ogni colore e di ogni passione, oggi la Lanterna dovrà illuminare la città di Genova che vuole ritrovare trasparenza e serenità, ad un mese dal tragico evento.