La Guardia di Finanza su Setti: "Hellas gioiello di famiglia da cui attingere"

L’Hellas Verona come gioiello di famiglia delle operazioni societarie riconducibili a Maurizio Setti. Sono queste le motivazioni alla base delle accuse della Guardia di Finanza nei confronti dell’imprenditore.
13.05.2021 21:10 di Francesco Carbone   Vedi letture
La Guardia di Finanza su Setti: "Hellas gioiello di famiglia da cui attingere"
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L’Hellas Verona come gioiello di famiglia delle operazioni societarie riconducibili a Maurizio Setti. Sono queste le motivazioni alla base delle accuse della Guardia di Finanza nei confronti dell’imprenditore. Lo ha spiegato in conferenza stampa, qui ripresa da calcioefinanza.it, il colonnello Fabio Ranieri, comandante del nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Bologna: “Era una catena di controllo societaria, le aziende erano delle partecipanti della Hellas Verona che era il gioiello di famiglia che veniva spostato, a seconda delle esigenze. Era l’unico asset produttivo, produttore di reddito, era l’unica cassa dalla quale attingere per potere compensare le difficoltà di alcune società, non del settore calcistico, del gruppo”. Sul punto, ricordiamo che il presidente del Verona, indagato per appropriazione indebita e autoriciclaggio, si è difeso con un comunicato ufficiale: “Ho sempre agito con regolarità e correttezza”.