Pres. Lecce sbotta: "Sono incazzato nero, negato un rigore che pesa come un macigno"

Damiano Sticchi Damiani, presidente del Lecce, ospite di TRNews Talk, torna così sul penalty non concesso ai salentini contro il Bologna.
28.07.2020 19:30 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Pres. Lecce sbotta: "Sono incazzato nero, negato un rigore che pesa come un macigno"

"Sono incazzato nero". Damiano Sticchi Damiani, presidente del Lecce, ospite di TRNews Talk, torna così sul penalty non concesso ai salentini contro il Bologna. Non prima di aver fatto un quadro della classifica dei giallorossi: "Siamo terzultimi, con la possibilità di arrivare ancora a 38 punti, che sarebbe un punteggio ragguardevole, anche se non so se ci consentirà di salvarci. È un'esperienza che ha tanti lati positivi".

Episodio decisivo contro il Bologna. "Al netto della falsa partenza, la squadra ha avuto il cuore di fare un secondo tempo strepitoso e ancora una volta un rigore al 94' che poteva essere dato e ci avrebbe consentito di affrontare la gara di Udine da favoriti. È un episodio come un macigno, vale una categoria e francamente sono consapevole che avremmo potuto fare meglio, ma ieri c'era un rigore che ci poteva salvare e sono incazzato nero perché non ci è stato dato".

Vede della mala fede? "Io dico solo che il rigore ci poteva stare e non ci è stato dato. E valeva la permanenza nella categoria: era un rigore pesantissimo, su cui l'arbitro sarebbe dovuto andare al VAR e avrebbe dovuto guardarlo con attenzione".

È una cosa che si dice spesso questa sul VAR. "È un occhio elettronico che se vuole può vedere tutto, anche la spinta di un centimetro. Dobbiamo capirci bene: se serve per spaccare il capello su determinate cose, allora deve farlo sempre. Altrimenti da strumento di trasparenza diventa uno strumento che condiziona e falsa i risultati. O va a vedere i millimetri per tutti, o per nessuno. Se va a vederli soltanto per qualcuno, condiziona i risultati".

Avete fatto delle riflessioni sul futuro di Liverani? "Ogni discorso in questo momento è prematuro, per me è impensabile ragionare pubblicamente di futuro. Ovviamente una società programma tenendo conto di tutte le ipotesi, ma non è il momento di parlarne. L'allenatore ci ha dato tanto. Io dico solo una cosa, che vale per lui e per chiunque altro: chi sta nel Lecce ci sta perché onorato di starci, non perché fa un favore a qualcuno. Se ci sono gli stimoli si resta in questa squadra, se gli stimoli mancano allora meglio che va".