Salernitana, il nuovo dg Sabatini: "Chiudiamo 2-3 colpi per il Napoli, non è un'amichevole"

Walter Sabatini è il nuovo direttore generale della Salernitana e in giornata si è presentato in conferenza stampa.
17.01.2022 17:20 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    vedi letture
Salernitana, il nuovo dg Sabatini: "Chiudiamo 2-3 colpi per il Napoli, non è un'amichevole"

Walter Sabatini è il nuovo direttore generale della Salernitana e in giornata si è presentato in conferenza stampa: "Salerno è un fantastico trampolino di rilancio. Non sono qui per andare altrove, ma vorrei che la mia ripartenza consentisse alla Salernitana di raggiungere i risultati sperati. Sono nel mondo del calcio da una vita, come giocatore ero scarso ma avevo una dote: la velocità. Questo mi permetteva di arrivare in fondo anche a cospetto di avversari più quotati. Vorrei che questa squadra avesse anche questa caratteristica. Ho dimostrato tanto nella mia vita sportiva, mi autocelebro ma so che sono stato bravo in tante realtà in cui ho avuto il piacere di lavorare. Questo non è un declassamento, così come ho letto da qualche parte. So perfettamente che sarà un'avventura molto impegnativa, non posso venire a Salerno parlando di programmazione. Questo è compito del nostro meraviglioso presidente, non ho mai riscontrato in 35 anni di calcio una positività del genere e vedrete che farà fortuna dei colori granata. La Salernitana deve aggrapparsi a questo patron, ho assunto un impegno in prima persona assumendomi le mie responsabilità sostenuto da una società meravigliosa fatta di uomini di cultura. Mi sento tutelato, ho le spalle coperte e non voglio retrocedere. Non è mai successo nella mia carriera. Voglio vedere lo stadio in festa, i bambini che si divertono e le famiglie che esultano. L'aritmetica la conosco, so perfettamente che la situazione è poco meno che tragica però sono certo che combatteremo fino all'ultimo tuffo. Voglio che la Salernitana si salvi. Credo fortemente in quello che dico e che faccio, son qui per questo: difendiamo assieme la serie A, c'è una struttura forte che ha voglia di crescere. Qualcuno forse mi ride dietro, ma quando prendo un impegno lo porto avanti con successo. Magari le dirette concorrenti pensano che siamo già retrocessi, noi faremo le cose giuste e lo dimostreremo sul campo. Mercoledì vedrò il presidente, spero di chiudere 2-3 operazioni non decisive ma importanti per affrontare la gare col Napoli che non è precisamente un'amichevole".

Lei ha vissuto grandi amore, tante sfide e qualche delusione che fa parte della vita. Questa è una grande...?
"Sfida! E voglio vincerla. Potrei definirla la mia più grande e ultima sfida, ma non voglio che sia così. So di essere immortale, andrò avanti fino a quando il mio apparato nervoso sarà funzionale e so che lo è. Lo vedo quando mi rapporto con gli altri. Ho ancora la velocità di pensiero che serve per fare questo lavoro. Voglio una Salernitana che incarni la mia personalità, non mi interessano problemi psicologici o lamentele di altro genere: 2-3 giocatori arriveranno a breve, poi ci muoveremo ancora sul mercato. Non servono acquisti programmatici, ma calciatori che arriveranno per fare la guerra sportiva e provare a salvare la Salernitana. Il programma non riguarda tutti, ogni giocatore è funzionale al momento e agli obiettivi. E resterà solo chi ha voglia di combattere, altrimenti non tratterremo nessuno. I giovani saranno pochissimi, testa di ponte per un futuro futuribile. Non posso fare una campagna acquisti senza prendere 2-3 under di livello, mi sentirei a disagio se agissi diversamente. Ma oggi non ci possiamo permettere di pensare in ottica futura: servono 3-4 elementi che vogliono abbattere l'avversario".