Torino, Verdi: "Il Napoli non voleva farmi partire. Arrivo da un anno con problemi, mi manca minutaggio"

06.09.2019 14:00 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Torino, Verdi: "Il Napoli non voleva farmi partire. Arrivo da un anno con problemi, mi manca minutaggio"

E' il giorno di Simone Verdi: a breve inizierà la conferenza stampa dell'ultimo arrivato in casa granata. L'attaccante è atteso a breve nella sala conferenze dello stadio Olimpico Grande Torino. Segui la diretta testuale su TuttoMercatoweb.com.

Ore 12.25 - Comincia la conferenza stampa di Verdi.

Come sono andati i primi allenamenti e cosa ha ritrovato?
"So lo sforzo che ha fatto per acquistarmi, lo ringrazio. A un certo punto sembrava che non si potesse più fare, Ancelotti pensava che io potessi essere un valore aggiunto del Napoli. Ma Cairo non ha mai mollato, se non ci avesse creduto fino alla fine non sarei qui. Il Toro è cambiato tantissimo, facendo passi da gigante: il Filadelfia è una conquista, tutti sanno cosa vuol dire il Toro. I tifosi sono passionali, che vogliono il massimo dai giocatori, ed è un valore aggiunto. L'ambientamento sarà più semplice. Conosco anche molti compagni, sarà più semplice integrarsi: è un gruppo affiatato, tutti mi aiuteranno a integrarmi al più presto".

Si può puntare ad obiettivi sempre più ambiziosi?
"La scelta comunque è stata semplice, il presidente e il mister mi hanno voluto con insistenza e così diventa più semplice accettare. Con semplicità ho deciso di venire qui. Europa? L'anno scorso il girone di ritorno è stato importante, per sfortuna è andata male nel preliminare. Noi dobbiamo fare il meglio possibile, domenica dopo domenica vedremo che cosa riusciremo a conquistare. E tutto passa dall'allenamento quotidiano.

Avete già parlato con Mazzarri?
"Mi ha fatto vedere cosa vuole da me: devo giocare tra le linee nel 3-4-3, ma i numeri lasciano il tempo che trovano. Può giocare con due punte, con due trequartisti, le soluzioni sono tante. Ogni scelta che farà il mister sarà per il bene della squadra.

Quali sono i suoi obiettivi?
"Non mi piace parlare di numeri e nemmeno degli obiettivi personali. L'obiettivo collettivo è al di sopra di tutto, così facendo è anche più semplice raggiungere i propri obiettivi. Io ovviamente punto a tornare in Nazionale, ma devo fare un certo tipo di prestazioni. Serve tornare in forma e allenarsi in un certo modo: se riesco ad offrire le mie prestazioni di Bologna, sarebbe più semplice tornare in azzurro".

Come avete vissuto gli ultimi istanti di trattative?
"Ho dovuto prendere un treno da Bologna per firmare le cose burocratiche. Io non ho mai temuto di non potercela fare: siamo arrivati alla fine, ma c'è stata serenità nella conclusione dell'operazione".

Quanto si sente pronto a livello fisico?
"Ho effettuato un test stamattina, il risultato ha detto che sono in media squadra: non sono al top, arrivo da un anno con problemi fisici, ma dal 6 luglio a oggi mi sono allenato con continuità. Per arrivare al top dovrò lavorare, mi mancano un po' i minuti di gara. Ci sarà bisogno di un periodo di adattamento, ma lo staff è intelligente. Non mi butteranno dentro come un cane sciolto, non rischierò problemi fisici e ci sarà la voglia giusta di gestirmi per entrare in poche settimane nel giro di poche settimane".

Come crede di potersi inserire in questo gruppo di attaccanti?
"Sono tutti giocatori bravi. Zaza e Belotti hanno il ruolo più definito, gli altri sono più esterni o trequartista. Il mister cercherà la mia collocazione ideale, io mi metto a disposizione".

Sente che questa possa essere la sua casa per i prossimi anni?
"Ho girovagato tanto, mi sono consacrato a Bologna: lì ho fatto le stagioni migliori della mia carriera. E' un'occasione per rilanciarmi e tornare a quei livelli. Sono qui e penso partita per partita, parlare di bandiera è molto difficile nel calcio moderno. Le bandiere, oggi, si contano sulle dita di una mano, gli ultimi sono stati Totti e De Rossi. Io ho 4 anni di contratto con opzione per il quinto, voglio arrivare a fare determinate prestazioni con questa maglia. Penso solo al presente e a rimettermi in gioco".

Quanto è cambiato il Verdi uomo e calciatore da sei anni fa a oggi?
"Completamente: la mia ragazza mi ha fatto cambiare molto, conviviamo da due anni. Ora non gioco nemmeno più alla playstation, mi piace guardare film e leggere, conoscere al meglio la città. Sono maturato e diventato più uomo, prima ero un ragazzino".

E' una sua rivincita contro chi non ha creduto in lei?
"Nel calcio ho molti estimatori, Ventura continua a dire che ha sempre creduto in me e mi ha anche convocato in Nazionale. Sono arrivato tardi in serie A, ma tutti pensavano che io potessi esplodere. Non ho nessuna rivincita da prendermi e non porto rancore".

13.10 - La conferenza stampa di Verdi è terminata.