Chiariello: “Molto fiducioso per Roma, a meno che Conte non smonti il giocattolo”

Chiariello: “Molto fiducioso per Roma, a meno che Conte non smonti il giocattolo”
Oggi alle 17:30Le Interviste
di Antonio Noto

Il giornalista Umberto Chiariello è intervenuto con il suo consueto "Punto Chiaro" ai microfoni di Radio CRC: "Non perdere con la Roma, battere la Juventus significa un campionato da protagonisti. Non conta star primi in classifica adesso, conta come ci si arriva a primavera e dopo il mercato di gennaio, dove il Napoli dovrà per forza di cose investire altri soldi ed è l'unica che avrà la possibilità di mettere sul mercato altri 50 milioni di euro. Perché deve coprire i buchi clamorosi, le voragini, che si sono aperte a centrocampo. Infortunio lungo di Anguissa, malanno lungo di Gilmour che si opera per pubalgia, infortunio lungo di De Bruyne. Tre su cinque, due titolarissimi dei protagonisti del centrocampo che era il settore più forte del Napoli. Per fortuna rientrerà Romelu Lukaku, da qui a breve, e sarà un’arma, una carta preziosissima nelle mani di Conte. Rientra Spinazzola tra gli arrolabili. Sono notizie parzialmente buone. A gennaio rientrerà anche Meret, rafforzeremo anche il ruolo del portiere, dove oggi Milinković-Savić è in solitudine perché Contini è il terzo che fa da secondo. Però il Napoli deve attualmente rimanere aggrappato al treno che conta con le unghie e con i denti. Un bel pareggio a Roma, per esempio, anche se dovesse far precipitare il Napoli al quinto posto, cosa non improbabile, perché il Milan affronta in casa la Lazio, ostacolo non semplice, ma la Lazio fuori casa ha perso tanto. È una Lazio piena di problemi. Una linea mediana fatta da Cataldi, Basic e Guendouzi, non è in linea con la Lazio degli ultimi anni. La Lazio che aveva Leiva, Milinković-Savić e aveva Luis Alberto, un genio del calcio. Oggi è una Lazio che si barcamena, guidata da un grande tecnico come Sarri che sta facendo da frangiflutti della marea laziale, polemiche non finire, mercati bloccati, tutto quanto. Il Milan che manca gli attaccanti e perde anche Pulisic, l'unico migliore che ha di davanti, può vincere. L'Inter a Pisa non è che può vincere, deve vincere, perché se non vince a Pisa si apre una crisi nell'Inter clamorosa. Già due sconfitte consecutive e non dovesse vincere a Pisa, la squadra che sulla carta è la più forte di tutte, che in campo fino a oggi ha espresso un gioco notevole, ha già perso cinque partite, tutte con le grandi. Se si ferma a Pisa, sono dolori. Il Bologna c'ha la Cremonese in casa. In questo momento, se c'è una partita con un risultato da fissa, uno fisso è Bologna-Cremonese. Qualsiasi altro risultato sarebbe una sorpresa clamorosa! Molto più clamorosa di Milan-Cremonese della prima giornata. Ha già fatto un'impresa la Cremonese in questo campionato, andando a vincere a San Siro la prima di campionato, clamorosamente davvero, con una sforbiciata di Bonazzoli pazzesca. Ma il Bologna con la Cremonese sinceramente non vedo proprio come possa fermarsi. Ha dato quattro gol anche a Salisburgo, turnover continuo, rotazioni continue, tutti i giocatori votati alla causa, gioca un calcio bellissimo, è una gioiosa macchina da guerra. Quindi il Como ha già vinto, la Juve c'ha il Cagliari in casa e stavolta Spalletti non può sprecare l'occasione. Noi domani sera, dopo questo turno, potremmo vedere che hanno vinto tutte. Purtroppo è così. Il Milan, l'Inter, il Bologna, la Juventus e il Como. Ci rimane lo scontro diretto, dovessimo pareggiare saremmo quinti in classifica. Ma non conta niente. In questo momento la classifica non va guardata, bisogna mettersi paraocchi, pensare solo al rendimento della squadra. E io mi auguro, visto che Conte non parla alla vigilia quando c'è la concomitanza con la Champions o con le coppe in generale, non sapremo da lui delucidazioni, e ce le dobbiamo affidare agli spifferi di spogliatoio. Oggi non sono usciti manco i giornali, figuratevi per lo sciopero di ieri.

Noi non sappiamo come intende affrontare la Roma Antonio Conte. Ma speriamo ardentemente, io personalmente lo spero, che confermi la stessa formazione che ha ben fatto, ben si è comportata col Qarabag, cioè i tre attaccanti. Neres a destra, che si accentra, Noa Lang a sinistra, che si accentra a piede invertito e Højlund davanti. Col tridente il Napoli può essere pericoloso, può creare problemi alla difesa avversaria, può metterla su chi vive, può evitare di farsi invadere nella propria metà campo e poi a centrocampo duello su duello Koné-Cristante e Lobotka-McTominay, vediamo chi se ne dà di più. Sulle fasce Di Lorenzo- Wesley, Celik contro Oliveira? Sono i quinti dei due schieramenti. Sta a Hermoso e N’Dicka, se Mancini gioca centrale, assorbire Neres e Noa Lang. Sta Beukema e Bongiorno assorbire Pellegrini e Soulé e Rrahmani stare attento a Dybala che ti porta fuori i giri, perché è un falso 9. Lo schema è abbastanza chiaro in campo, i duelli sono chiari. Bisogna tornare a vincere i duelli, come ha detto Rrahamani, come aveva detto Conte. Il re dei duelli è Bongiorno, se Bongiorno suona la carica diventa un elemento fondamentale. E un altro è Oliveira, che sa pressare molto bene. Ecco il pressing. Gasperini non credo che giocherà su un pressing esasperato, forse Conte sì. La differenza la può fare questo. Ma noi abbiamo un centravanti che è un centravanti, loro non ce l'hanno. Loro c'hanno una cosa che noi abbiamo meno però: sono micidiali nei tiri da fuori. Loro nei tiri dal limite con Soulé, che è un cecchino eccellente, con Dybala, che ha un gran tiro dal limite, e con Pellegrini, che ha una buona capacità balistica, sono pericolosissimi! Bisogna evitare le seconde palle dal limite, bisogna evitare che non ci siano al rimorchio i centrocampisti che schermino, perché loro sul fraseggio dal limite, col tiro dal limite, sono velenosi. Molto meno lo sono in area di rigore. Ma sulle palle inattive sono forti, perché gente come Mancini, Cristante, N’Dicka sono ottimi saltatori. La partita è abbastanza letta.

Saranno i duelli a determinare tutto? Beh, in questo momento c'è un Neres che non si mantiene facilmente. Quando Neres sta così, è in uno stato di grazia. Con i suoi movimenti può creare parecchi problemi ai difensori della Roma. Io sono fiducioso, a patto che non smonti il giocattolo Conte pensando a scelte più difensive, come Politano-Elmas che sono preziosissime risorse da immettere in corso d'opera. Poi mercoledì col Cagliari che si dia spazio ai Lucca, ai Vergara, agli Ambrosino, ai Marianucci, ai Juan Jesus, a tutti coloro che hanno bisogno di mettersi in mostra e di fare minutaggio. Soprattutto a uno: Vergara. Perché il Napoli può scoprire in questo momento una risorsa inaspettata che non ha utilizzato e valutato appieno. Il quasi ventitreenne Vergara è un buonissimo giocatore e può tornare molto utile alla causa. Paraocchi sulla classifica, occhio al risultato, parola d'ordine: continuità. Obiettivo: vincere i duelli. Questo è il riassunto di Roma-Napoli, ma mi si apre il cuore alla speranza pensando che la Roma in casa non è poi questo gran fulmine di guerra. E se il Napoli ritrova la capacità che in passato l'ha contraddistinta negli incontri in trasferta, beh, questa sfida potrebbe rilanciare Napoli al potere come è stato negli ultimi anni, salvo la sbornia post-scudetto. Da Spalletti in poi abbiamo trovato la nostra grandeur e il momento, questo, per ribadirla. Sarà pure uno scontro di vertice, ma il Napoli ci arriva da habitué, la Roma da parvenu. Vediamo chi vince: un vero nobile o un nobile sajut”.