Conte, l’intervento integrale: "Ecco il nuovo DPCM per affrontare questa nuova ondata”

Il Premier Giuseppe Conte ha appena firmato un nuovo Dpcm, che sarà in vigore da domani, con le nuove misure anti-Covid.
18.10.2020 23:00 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
© foto di Samantha Zucchi/Insidefoto/Image
Conte, l’intervento integrale: "Ecco il nuovo DPCM per affrontare questa nuova ondata”

Il Premier Giuseppe Conte ha appena firmato un nuovo Dpcm, che sarà in vigore da domani, con le nuove misure anti-Covid. Il Presidente del Consiglio ha parlato in conferenza stampa per spiegare nel dettaglio le nuove restrizioni: "Questo provvedimento dovrà consentirci di affrontare questa nuova ondata di contagi. Non possiamo perdere tempo e agire mettendo in campo tutte le misure necessarie per evitare un lockdown perché il Paese non può permettersi una nuova battuta d'arresto che finirebbe per compromettere l'intero tessuto economico. L'ultimo trimestre segnala una ripresa vigorosa, migliore di quella tedesca, francese e spagnola. I sindaci potranno la chiusura delle piazze e altri luoghi in cui si creano assembramenti dalle 21, consentendo l'accesso solo a chi ha negozi e ai residenti".

Attività di ristorazione e sale gioco. "Tutte le attività di ristorazione e bar saranno consentite dalle ore 5 del mattino a mezzanotte se il consumo avviene ai tavoli. Se il consumo non avviene ai tavoli la somministrazione è consentita solo fino alle 18. Le consegne a domicilio non hanno vincoli di orario, l'asporto è consentito fino a mezzanotte. Nei ristoranti si potrà stare fino a un massimo di 6 persone per tavolo e al di fuori dei locali ogni ristoratore dovrà affiggere il numero massimo di persone che può contenere il locale secondo le nuove norme. Nelle sale gioco, scommesse e bingo, l'apertura sarà limitata fino alle ore 21".

Scuola. "Le attività scolastiche continueranno in presenza. Per le secondarie di secondo grado verranno favorite modalità ancora più flessibili dell'organizzazione didattica, con ingressi degli alunni dalle 9 e se possibili anche con orari pomeridiani. Per le Università, è previsto che le Università stesse attuino dei piani di organizzazione della didattica in funzione delle esigenze formative e guardando il quadro pandemico".

Sport, palestre e piscine. "Rimane vietato lo sport di contatto a livello amatoriale e non sono consentite competizioni di squadre dilettantistiche. Saranno però consentite attività in forma individuale e resterà consentita, come già adesso, l'attività sportiva professionistica. Per le palestre c'è stato un intenso dialogo anche col CTS. Abbiamo notizie varie e contrastanti. Molto spesso i protocolli di sicurezza sono rispettati, altre volte ci giungono notizie che non vengono rispettati. Daremo una settimana per adeguare i protocolli di sicurezza e verificarne il rispetto. Se questo avverrà, non ci sarà ragione di sospendere e chiudere le palestre. Altrimenti la settimana prossima saremo costretti a sospendere anche palestre e piscine".

Fiere, sagre e convegni. "Fiere e sagre locali sono vietate, mentre quelle internazionali. Sono sospese tutte le attività convegnistiche, salvo che si svolgano con modalità a distanza. Nell'ambito delle pubbliche amministrazioni è previsto che si svolga tutto a distanza, salvo sussistenza di determinate ragioni. Spiegheremo le modalità per far ricorso allo smart working".

Lavoratori autonomi e l'attività sanitaria. "Siamo consapevoli che imporremo sacrifici economici agli imprenditori che subiranno gli effetti negativi di queste misure. C'è l'impegno del Governo. All'inizio della pandemia ci siamo scoperti privi di attrezzature sufficiente per la terapie intensive, privi di mascherine, non eravamo capaci di fare controlli su larga scala. Abbiamo aumentato il personale sanitario, abbiamo più che raddoppiato i posti in terapie intensive. Siamo pronti a dare alle Regioni più di 1600 attrezzature per terapie intensive. Siamo partiti da zero per le mascherine, ma adesso ne produciamo ogni giorno 20 milioni. Siamo tra i pochi paesi al mondo a distribuire ogni giorno una mascherina chirurgica per ogni studente, oltre a 7 milioni di mascherine a ospedali e forze dell'ordine. Abbiamo investito miliardi su trasporti, scuole, università. Siamo consapevoli di avere ancora delle criticità. Siamo arrivati a fare fino a 160.000 tamponi al giorno, ma dobbiamo evitare le file. A fine luglio abbiamo deliberato la proroga dello stato d'emergenza proprio per continuare a rafforzare le nostre strutture sanitarie e a migliorare le condizioni di sicurezza".

Appello ai cittadini. Conte continua nella sua spiegazione e si rivolge direttamente ai cittadini italiani: "Il CTS ci aiuta ad avere chiarezza di visione ed efficacia d'azione. Dobbiamo impegnarci per tutelare la salute ma anche l'economia, agendo nel segno dell'adeguatezza e della proporzionalità. Le misure più efficaci restano sempre e comunque le precauzioni di base: l'utilizzo della mascherina, l'igiene delle mani e il distanziamento sociale. Facciamo attenzione quando si abbassa la guardia. Quando incontriamo parenti o amici occorre massima precauzione. Dovremo attendere un po' prima di vedere i risultati di queste misure. Dobbiamo impegnarci e continuare a fare questi sacrifici, in attesa che si completino le verifiche in corso sui vaccini, in modo da renderli disponibili per tutti. Prestiamo massima attenzione alle persone con disabilità e alle loro famiglie. Siamo consapevoli delle loro difficoltà e saremo vicini ai loro bisogni. La situazione è critica, il Governo c'è, ma ciascuno deve fare la propria parte. Insieme riusciremo ad uscirne".

Con i contagi che stanno crescendo è opportuno da parte del Governo rivalutare l'utilizzo del MES?
"Cerchiamo di chiarire anche al grande pubblico i termini della questione. I soldi del MES sono dei prestiti, non possono finanziare spese aggiuntive. Si possono coprire spese già fatte in cambio di risparmi di interesse. Il deficit dobbiamo tenerlo sotto controllo. Abbiamo stanziato circa 4 miliardi lo scorso anno e ci sono i soldi del Recovery Fund, stiamo completando i progetti. Il MES non è la panacea come viene rappresentato. Visto che la situazione, nonostante la crisi economica, anche il vantaggio in termini d'interessi diventa molto contenuto. I tecnici fanno la distinzione tra i tassi negativi che riguardano i titoli a tre anni. Quando facciamo questi ragionamenti dobbiamo valutare che in ogni caso dovremmo comparare il vantaggio in termini d'interesse rispetto al rischio che i tecnici colgono. Si chiama stigma. C'è questa incognita da considerare. Ecco perché ho detto che se avremo fabbisogni di cassa sicuramente tra gli strumenti finanziari da considerare c'è anche il MES. Ma se questo non accade prendere il MES per risolvere una disputa nel dibattito pubblico non ha senso".

Visto che ci sono dei ritardi nelle terapie intensive, a chi sono attribuibili questi ritardi?
"Continueremo a intervenire per distribuire alle Regioni attrezzature, ne abbiamo 1.600 disponibili. A livello regionale poi ciascuno dovrà fare la sua parte. Non entro nelle polemiche, dobbiamo collaborare".

Quanti dei 38 miliardi di deficit potranno essere usati per il rilancio? A fronte delle nuove difficoltà per i lavoratori autonomi, è prevista la riapertura del Fondo perduto per le Partite Iva?
"Con questo nuovo Dpcm dovremo disporci per elargire ristori per le categorie che soffriranno di queste misure. Ci sono circa 4 miliardi per i ristori. Alcune somme devono essere disponibili da subito per questo scorcio di fine anno. Quello che non potremo più permetterci è affrontare un'elargizione a pioggia. E' stato fatto nel periodo del lockdown, ma ora la strategia è cambiata. Noi dobbiamo conciliare salute ed economia. Ci sono segnali di ripresa economica che ci fanno piacere. Molti analisti, anche internazionali, si sono sorpresi dei risultati del terzo trimestre. Dobbiamo continuare a correre e cercare di ristorare con criteri selettivi. Studieremo un piano con un'analisi dettagliata per chi ha davvero bisogno. Non abbiamo pià tantissime risorse e dobbiamo sfruttarle bene".

Le opposizioni lamentano un mancato coinvolgimento. Intende coinvolgere e come?
"Ho avvertito i presidenti di Camera e Senato, oltre ai leader dell'Opposizione, che stavo per firmare questo nuovo DPCM. Andrò in Parlamento appena possibile, martedì o mercoledì. La curva del contagio è preoccupante, c'era l'urgenza di intervenire. Continueremo costantemente a confrontarci sull'analisi della curva epidemiologica. Il Ministro Speranza è stato in Parlamento e ci tornerò anch'io".

Teme che ci potranno essere dei problemi nei prossimi mesi nelle riunioni politiche?
"Tra le misure ve n'è anche una che può avere un impatto significativo. Nell'ambito delle Pubbliche Amministrazioni è previsto che tutte le riunioni si svolgano con modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni. Ovviamente il Parlamento ha i propri regolamenti. So che già alla Camera è stata adottata una nuova modalità per considerare anche le persone positive al Covid. E' chiaro che a tutti i livelli dobbiamo premurarci perché la curva del contagio che sale e che più persone vadano in quarantena può intaccare lo svolgimento di determinate attività economiche e sociali. Dobbiamo organizzarci con misure adeguate per permettere le riunioni".

Sulla base dei dati, gli italiani possono prenotare le ferie di Natale o è meglio aspettare?
"In questo momento non faccio previsioni. Rispettiamo tutte le regole, impegniamoci come abbiamo fin qui fatto, affrontiamo questo momento difficile con fiducia e responsabilità. E auguriamoci tutti di poter riprendere quelle attività di svago che si auspicava".